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A.B.C. onlus rinvia la campagna solidale “Offri un caffè buonissimo”

“Offri un caffè buonissimo” è una tra le campagne solidali natalizie promossa da A.B.C. – Associazione Bambini Chirurgici del Burlo Onlus più attese sul territorio triestino: ne sono prova le molte richieste che sono arrivate all’Associazione da esercenti, commercianti e cittadini. Le cassettine che in oltre 160 esercizi commerciali e pubblici accoglievano, negli ultimi due anni, le offerte dei clienti per supportare le progettualità dell’Associazione a favore dei bambini chirurgici e delle loro famiglie, torneranno a disposizione di negozi e clienti non appena le restrizioni dovute al protrarsi dell’epidemia Covid-19 saranno allentate.
Lo annunciano A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus insieme a Confcommercio Trieste e FIPE Trieste, i due principali capofila della virtuosa rete che in questi anni ha sostenuto e reso possibile “Offri un Caffè buonissimo”. Un rete composta da molti altri partner tra i quali Federalberghi Trieste, l’Associazione Caffè Trieste, Solidarietà Trieste e media partner Radio Punto Zero.

«La terza edizione della campagna è solo rinviata al nuovo anno, quando, auspichiamo, l’emergenza sanitaria, si sarà allentata” spiega Giusy Battain – direttrice di A.B.C. onlus – “Senza dimenticare l’apporto fondamentale di tutti i partner, tengo in modo particolare a ringraziare FIPE e Confcommercio Trieste insieme a tutti gli esercizi che ne fanno parte, per il ruolo fondamentale che hanno avuto nella riuscita delle precedenti edizioni. Sono riusciti a chiamare a raccolta un’intera città per il raggiungimento di un obiettivo comune e il loro impegno ha rappresentato e rappresenta un grande valore per tutta la comunità. Pur così duramente colpiti dalle contingenze causate dall’epidemia, gli esercizi commerciali cittadini, insieme alle loro associazioni di categoria, hanno infatti sempre dimostrato impegno e vicinanza, e hanno contribuito concretamente e significativamente a diverse progettualità, ultima delle quali la realizzazione della quarta casa A.B.C. inaugurata a settembre».

«La situazione contingente, con chiusure e limiti di ogni tipo per i pubblici esercizi, non ci ha consentito di poter garantire anche quest’anno un contributo all’iniziativa. Appena le  porte dei nostri locali riapriranno regolarmente, riprogrammeremo con entusiasmo la sistemazione delle cassettine nei singoli bar e ristoranti» sottolinea Federica Suban, Presidente Fipe Trieste.

«Il Covid-19 – spiega il presidente di Confcommercio Trieste, Antonio Paoletti – oltre alle migliaia di vite umane, ai danni inquantificabili arrecati ad economia e occupazione, ha pure stravolto molte delle nostre abitudini di un tempo e cancellato progetti ed iniziative di ogni genere tra cui purtoppo anche “Offri un caffè buonissimo”. Sono certo tuttavia che il 2021, magari non da subito, ci condurrà a tempi migliori sotto ogni aspetto e consentirà di riprendere i precedenti impegni. Forse anche con maggiore consapevolezza e un occhio più attento per quanti si trovano in condizioni di emergenza, disagio e sofferenza. Una
sensibilità, questa, propria pure delle nostre imprese associate che, a fronte di proposte qual è stata appunto “Offri un Caffè buonissimo” o altre similari, non hanno mai fatto mancare un significativo contributo nè un’attiva partecipazione. E, sono convinto sarà così anche domani».

In attesa, dunque, di poter riprogrammare la campagna A.B.C. onlus continua ugualmente a stare vicino alle famiglie e ai bambini che devono affrontare lunghi e complessi percorsi chirurgici. Quest’anno a causa del Covid queste famiglie, che provengono da tutto il Friuli Venezia Giulia, Veneto, ma anche dal resto d’Italia, stanno affrontando nuove preoccupazioni per la salute dei loro figli e la difficile contingenza sta causando disagi importanti ai nuclei che devono affrontare lunghi periodi lontani da casa, mentre i loro bambini sono ricoverati.
Ecco perchè A.B.C. onlus, già a partire dal marzo scorso, sta rafforzando l’accoglienza gratuita, il sostegno psicologico e avviando nuovi progetti. Durante il lockdown sono proseguite le accoglienze a Trieste nelle Case A.B.C., così come il sostegno psicologico dalla diagnosi prenatale e per tutto il percorso chirurgico dei bambini. È stato inoltre attivato un nuovo servizio di sostegno emotivo a distanza, per arrivare a tutte le famiglie che sono state beneficiarie di A.B.C. negli ultimi 15 anni.
A.B.C. ha inoltre ha rafforzato la raccolta fondi online: per chi volesse continuare ad aiutare l’associazione “a distanza” sul nuovo sito www.abcburlo.it è possibile effettuare una donazione per la nuova campagna “Sostieni il coraggio”, a supporto dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Ad approfondire ai nostri microfoni i nuovi progetti di A.B.C. onlus la direttrice Giusy Battain. Per riascoltare l’intervista:

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