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A scuola con A.B.C.: sensibilizzare sulla diversità e il volontariato

today22 Settembre 2023

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Riparte “A scuola con A.B.C.”, il progetto di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo che porta all’interno delle scuole il tema della diversità e del volontariato, per trasmettere ai bambini e agli adolescenti l’importanza del rispetto verso l’altro e verso sé, dell’aiuto reciproco e la valorizzazione dell’unicità di ciascuno.


Al fianco di A.B.C. la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che ha premiato il progetto con un finanziamento attraverso i bandi del settore, e il Comune di Trieste, co-organizzatore dell’iniziativa. A sostenere la campagna è anche Crédit Agricole Italia, che già dal 2018 appoggia A.B.C. nelle proprie attività.


Scopriamo da vicino il progetto con la psicologa e psicoterapeuta Angela Camelio, che per A.B.C. si occupa anche delle attività all’interno del reparto a supporto dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, Massimo Tognolli, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste e Maria Teresa Innocente, direttrice regionale di Crédit Agricole Italia.

I numeri di "A Scuola con A.B.C."

Nel corso del prossimo anno scolastico 2023/24, A.B.C. si prepara a riproporre nelle scuole il percorso di sensibilizzazione: le adesioni sono appena iniziate e già 5 sono gli istituti che accoglieranno il progetto. Per il nuovo anno scolastico, A.B.C. propone 3 incontri, della durata di un’ora ciascuno, con ognuna delle classi che hanno aderito all’iniziativa.

 

Durante lo scorso anno scolastico, 2022-2023, “A scuola con A.B.C.” ha coinvolto 11 scuole di Trieste (1 dell’infanzia, 3 primarie, 4 secondarie di primo grado e 3 secondarie di secondo grado), per un totale di 65 classi e di circa 1.300 studenti, nel corso di un numero complessivo di 210 incontri: numeri importanti che testimoniano una crescita del progetto, a fronte dell’anno precedente (2021-2022), il primo, che ha coinvolto 39 classi e 700 studenti (di 3 scuole secondarie di secondo grado, 2 secondarie di primo grado e 6 primarie) in 98 incontri programmati. Beneficiari indiretti di questi interventi sono anche i genitori e le famiglie degli alunni coinvolti, che si attestano a un totale di circa 2.600 persone. 

 

Il racconto delle esperienze di reparto e, soprattutto, il role-playing fanno sì che gli alunni si identifichino nel vissuto dei piccoli pazienti fino a farlo proprio e a voler intervenire attivamente per mandare un messaggio di sostegno, di solidarietà e di vicinanza ai bambini di A.B.C. Si crea così una connessione tra le attività in reparto e le scuole, che passa attraverso lo scambio tra l’esperienza dei bambini chirurgici e i giovani studenti coinvolti. In questo modo, la realtà del reparto esce dall’ospedale, entra nella quotidianità delle persone e, attraverso la conoscenza, consente di ampliare la rete di sostegno ai bambini di A.B.C.

 

Per saperne di più www.abcburlo.it

Scritto da: Maria

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