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A Trieste prende il via il progetto Requiem

Elisa Manzutto e Francesco Castellana hanno presentano ai microfoni di Punto Zero Caffè il progetto “Requiem”, un progetto ideato da Francesco Castellana, direttore del Coro Femminile Panta Rhei di Trieste, si articola in una serie di eventi, che culmineranno con la prima esecuzione assoluta di “Requiem”, un’opera per grande coro femminile, basso ed orchestra, composta dal medico ed illustre musicista del panorama nostrano, M. Marco Podda.

Il concerto, che verrà condotto dal direttore artistico, Francesco Castellana, è previsto per sabato 26 maggio alle 20.30 presso la Chiesa Parrocchiale Madonna del Mare di Piazzale Rosmini 6.

Molteplici le realtà che hanno aderito al progetto, promosso e commissionato dall’ Associazione Socio – Culturale “Panta Rhei” in collaborazione con “JLab – 360°di”, associazione culturale giovanile nata a Trieste dall’esigenza di creare un punto di riferimento per i giovani artisti della città, cui possano affidarsi per la promozione, lo sviluppo e la creazione della propria arte e delle proprie idee.

A dar voce alle note scritte dal M. Podda, un grande coro femminile che riunirà il Coro Femminile Panta Rhei, la sezione femminile della Cappella Tergestina diretta dallo stesso compositore dell’opera musicale, il Coro Femminile Clara Schumann diretto dal M. Chiara Moro, il Coro Femminile Barkovlje di Aleksandra Pertot, il Gruppo Vocale Oleum di Crassiza ed il Gruppo Vocale Ad Libitum della Comunità degli Italiani di Verteneglio diretti entrambi da Lora Pavletic.

Ad accompagnare la compagine corale, il baritono solista, Hao Wang e il Dominant Ensemble, orchestra costituita da giovani musicisti del panorama regionale affiancati da altri valenti musicisti aderenti al progetto di studio Erasmus.

Per la realizzazione della manifestazione è stato stimato un numero di persone pari a circa 170 tra coristi, orchestrali, tecnici e collaboratori.

Il team di collaboratori, suddiviso in squadre a seconda delle necessità, è coordinato dal direttore organizzativo Elisa Manzutto, dal direttore tecnico Vanjal Dapretto e dagli ispettori d’orchestra Sara Zoto e Marco Obersnel.

Come già precedentemente accennato, intorno alla realizzazione del concerto, spazieranno altre, ma non meno significative, attività collaterali di stampo artistico-culturale che tratteranno, da diversi punti di vista, il significato dell’opera musicale in questione e la cui attuazione sarà possibile grazie al sostegno di numerosi sponsors e al supporto di privati cittadini.

Si inizierà sabato 19 maggio alle 17.30, presso l’Auditorium della Lega Navale (Molo Fratelli Bandiera 9), con una conferenza letteraria. La conversazione toccherà tutte le sfaccettature del tema, dal carattere musicale, all’ aspetto più squisitamente teologico fino a quello antropologico-culturale, intraprendendo un interessante viaggio fra le pagine dei grandi letterati italiani. I relatori presenti saranno: il M. Marco Podda e il Prof. Marzio Serbo.

Domenica 20 alle 17.30, presso la Sala Maggiore dell’Unione degli Istriani (Via Silvio Pellico 2), sarà la volta del vernissage della mostra d’arte collettiva, che propone un eterogeneo parterre di artisti che si sono confrontati con il tema dell’opera musicale, riflettendo in particolare sulla contrapposizione tra vita e morte e sui concetti di ciclicità, caducità ed impermanenza dell’esistenza umana.
A far da sfondo all’esposizione, un reticolato di lana viola, ovvero una sorta di nido entro il quale offrire al pubblico un momento di distacco dalla frenesia della vita quotidiana ed uno spunto di intima riflessione.
Le opere presenti recano la firma di Alice Psacaropulo, Loredana Riavini, Graziella Valeria Rota, Mauro Tancovich, Friedrich Sebastian Feichter, Eleonora Catanzaro, Mirella Schott Sbisà, Antonio Rodriguez e Gigetta Tamaro Semerani.
Di rilievo anche il confronto con l’esperienza di giovani artisti del panorama locale quali Claudio Barbiellini Amidei, Delphi Morpurgo, Sara Zamparo ed Esubalew de Gironcoli.
Ad arricchire la rassegna, due lavori di una classe quinta del Liceo Artistico “Nordio” guidata dai Proff. Renzo Grigolon ed Elena Bertocchi, ed un’installazione creata dai ragazzi dell’ Associazione “Oltre Quella Sedia”, coordinati da Marco Tortul.
Gradita ospite della serata sarà la Prof.ssa Francesca Martinelli che curerà la presentazione critica.
La mostra che rimarrà aperta fino a domenica 3 giugno, con l’eccezione del 26 maggio, osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 17 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Infine, il 23 maggio alle 18.30, negli spazi del Caffè Tommaseo (Piazza Nicolò Tommaseo 4/c), vi sarà lettura scenica “D’amore e morte”, centone poetico per voce e pianoforte, cura dell’ Associazione culturale Opificio Muse, con Giulia Diomede (voce narrante) e Silvano Zabeo (pianoforte). Incontro fra parola e sonorità del pianoforte sui temi dell’opera in questione.

Riascolta l’intervista:

 

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