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Al TeatroVerdiTs l’amore deluso di “Madama Butterflay” di Puccini

 L’opera delle opere, Madama Butterfly, di Giacomo Puccini sarà in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste dal 12 al 20 aprile, in un nuovo allestimento della Fondazione, con l’Orchestra, il Coro e i Tecnici del Verdi. La tragedia d’ambientazione giapponese, in tre atti, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (tratta dal dramma di David Belasco, impresario, attore e autore drammatico statunitense di fine ‘800).  L’opera, che affronta il tema dell’incontro-scontro tra culture diverse, quello americano e quello giapponese, vedrà sul podio questa volta il Maestro concertatore e direttore Nikša Bareza, di ritorno sul podio del Verdi, dopo il Concerto Sinfonico con Kirill Troussov a settembre scorso. Il nuovo allestimento è firmato da Alberto Triola, con la collaboratore Libero Stelluti. Dal 2010 direttore artistico del Festival della Valle d’Itria, Triola, milanese d’origine, è stato direttore generale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e presidente del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. Stabilmente impegnato in campo teatrale e musicale da quasi un trentennio Triola è stato anche al vertice di importanti teatri e festival italiani, quali il Festival dei Due Mondi di Spoleto.  “Ciò che mi ha guidato con Libero Stelluti nei primi passi dell’ideazione dello spettacolo – anticipa il regista Alberto Triola – “è il tentativo di collocare il centro emotivo di tutta la storia dentro la testa, anzi il cuore, l’anima di una ragazzina di quindici anni, Madame Butterfly, e di provare a vedere il mondo, gli altri, l’amore e la maternità con i suoi occhi. Abbiamo provato a sentire come sente un’adolescente sensibile e romantica” – spiega Triola – “con anima di artista, colpita dal destino e dalle ristrettezze di un’improvvisa miseria familiare, costretta a crescere troppo in fretta”. Siamo partiti proprio da questo ‘sogno d’amore’ di Cio Cio San”. Un sogno che dal 1904 è rimasto inalterato attraverso i secoli grazie alla imcantevole partitura del compositore lucchese.

Tra i i protagonisti a vestire i panni di Madama Butterfly (Cio-cio-San) saranno il soprano armeno  Liana Aleksanyan (12, 14, 16, 20/IV) – che 2016 ha cantato in questo ruolo all’Opera di Colonia,  a Buenos Aires e, infine, al Teatro alla Scala a Milano sotto la direzione di Riccardo Chailly – e l’italiana Federica Vitali (13, 18/IV). A indossare i  panni di F.B. Pinkerton sarànno Piero Pretti (12, 14, 16, 18/IV) –   il tenore sardo che nel 2018  ha gi à calcato le scene del Verdi di Trieste in “Lucia di Lammermoor” –  e il triestino Riccardo Rados (13, 20/IV). Nel ruolo di Sharpless si  alterneranno Stefano Meo (12, 14, 16, 20/IV) e Daniele Terenzi (13, 18/IV), mentre Suzuki sarà Laura Verrecchia.

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