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Al Verdi di Trieste la seduzione del Don Giovanni di Mozart

C’è attesa per il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, opera affascinante ed enigmatica, che  inaugurara stasera la Stagione Lirica e di Balletto 2015-2016 del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, disegnata dal nuovo sovrintendente Stefano Pace.  La nuova produzione del Teatro Verdi è firmata da Allex Aguilera, brasiliano e cresciuto professionalmente tra la Svizzera, la Spagna e la Francia, al suo esordio sulla scena triestina e sarà diretta dal Maestro Gelmetti.

Secondo titolo della “trilogia italiana” (segue le Nozze di Figaro e precede di un paio d’anni il Così fan tutte ), il Don Giovanni è uno di quei capolavori che vanno  oltre i generi e le categorie, mescolando opera buffa, opera seria, romanticismo demoniaco e razionalità settecentesca. Composta da Mozart nel 1787 per Praga, sempre in collaborazione con il librettista Da Ponte, Racconta la vicenda del dissoluto punito per le proprie scelleratezze, e s’intreccia con quelle delle vittime delle sue azioni, nobili e contadini. 

La regia di Aguilera sviluppa una messinscena che accoglie e amplifica i tratti più tipici del capolavoro mozartiano, accettandone il linguaggio convenzionale sia dell’opera buffa che dell’opera seria,  valorizzarandone la natura molto particolare del legame esistente fra parola e musica (del modo in cui questo legame influenza il modo di esprimersi di ogni personaggio).

Affiancano Aguilera in questa avventura triestina, la giovane scenografa francese Philippine Ordinaire, al suo debutto in Italia, il costumista William Orlandi, fra i professionisti italiani oggi più famosi. Le luci sono di  Claudio Schmid, triestino affermatosia livello internazionale, che ha già al suo attivo  numerosi e importanti allestimenti al Verdi.

 Due le compagnie di canto di grande equilibrio e talento che si alterneranno sul palcoscenico. Particolare attenzione è stata riservata alla selezione dj voci emergenti e di rapida affermazione. Nel ruolo di Don Giovanni (baritono) si alternano Nicola Ulivieri – che ha già cantato il ruolo nei maggiori teatri del mondo e al Verdi nel 2007 dove si è esibito anche in Tancredi (2003) e nel Turco in Italia (2008)  il giovane Mattia Olivieri, al suo debutto al Verdi. Donna Anna è affidata alle voci della spagnola Raquel Lojendio – che  ritorna a Trieste dopo i successi del 2004 in Alcina e Falstaff  – Marie Fajtová, talento ceco al suo debutto al Verdi. 

Leporello verrà interpretato da Carlo Lepore, anch’esso di ritorno al Verdi, mentre Fabrizio Beggi è al suo esordio a Trieste. Donna Elvira potrà contare sulle voci di Anush Hovhannisyan e Raffaella Lupinacci, entrambe al loro debutto al Teatro Verdi e già affermate a livello internazionale

Luis Gomes e Marco Ciaponi interpretano Don Ottavio; Gianpiero Ruggeri ed Enrico Marrucci tornano al nostro teatro nel ruolo di Masetto. Zerlina è affidata alle voci di Diletta Rizzo Marin e della triestina Ilaria Zanetti; Il Commendatore ad Andrea Comelli, al suo debutto sul palcoscenico del Verdi.  L’opera, dramma giocoso in due atti KV 527 ,  è in scena  sino  a domenica 8 novembre. 

Monica Ferri

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