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BARCOLANA 51 – LORENZO BODINI

Barcolana 50, sesto posto, un anno ricco di emozioni. Cosa hai in mente per questa edizione?

«Quest’anno ho dovuto prendere delle decisioni importanti a inizio stagione. Ho seguito il mio programma sportivo con vari armatori in varie classi, ottenendo ottimi risultati e quindi ho avuto poco tempo, “in casa”, per dedicarmi. Non ho voluto comunque rinunciare alla partecipazione di quest’anno e così abbiamo organizzato una barca un pò più piccola, un TP52, con il quale saremo presenti, sempre in lotta per la vittoria di categoria e per un’ottima prestazione a livello assoluto, perché una barca, se trova le condizioni giuste, la zampata sul podio, la può sempre fare. Il bello della Barcolana è anche questo, può sempre succedere di tutto; con un’ora di partenza già stabilita, qualsiasi sia la condizione, la sorpresa è sempre in agguato. Resta comunque uno dei miei obiettivi futuri preparare una barca per vincere la Barcolana e lottare per il primo posto.»

Torni arricchito da molti successi.

«Dopo una preparazione invernale molto intensa, sono riuscito a vincere il campionato italiano, ad arrivare secondo al campionato europeo e in Sardegna ho vinto la Maxi Rolex Cup, manifestazione destinata alle barche superiori agli 80 metri. Adesso a cavallo tra ottobre e novembre, dopo la partecipazione alla Barcolana a Trieste, si riparte verso altre regate.»

Cosa ti porti di Barcolana e di Trieste quando regati in tutto il mondo?

«Sempre il piacere di andare in barca, pur essendo un lavoro. Ho comiciato a 8 anni in questo Golfo, quindi mi porto sempre un piccolo pezzo di Trieste. Ogni tanto qualche situazione nuova mi riporta in mente le battute in triestino dei soci del club di quando ero piccolo, quando raccontavano delle crociere e delle loro regate. Rivedere le stesse situazioni, quando sono in giro per il mondo, mi fa sentire a casa. »

Come vedi il futuro di Barcolana sul campo di regata?

«Sempre positivo, è una regata che regala, nella sua semplicità, un grande successo. È importante fare sempre una buona campagna di sensibilizzazione per quanto riguarda la sicurezza tra i partecipanti, in modo che, in un campo di regata affollato da barche di tutte le stazze, tutto si svolga al meglio.»

Parliamo di salvaguardia dell’ambiente e del mare.

«Il mio ufficio è il mare. Noi come velisti, anche se siamo pochi rispetto al numero complessivo della popolazione, cerchiamo di comportarci in modo ecosostenibile: in molte barche si cercano di portare le borracce da riempire piuttosto che le bottigliette di plastica. Il mare è una grande risorsa e va rispettata.»

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