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Barcolana50 – Alberto Leghissa

Alberto Leghissa, sei da anni un gradito ospite dei nostri programmi in Barcolana…
E’ stato sempre molto interessante seguire le vostre trasmissioni nei giorni della Barcolana, sono appuntamenti briosi con una grande varietà di interlocutori, che attraggono molto l’ascoltatore, anch’io, quando non sono coinvolto in prima persona, mi fermo volentieri ad ascoltarvi.
A proposito di radio, qual è stato, secondo te, il segreto dell’interesse mediatico sempre crescente per Barcolana?
Innanzitutto il fatto di essere seguita da tante persone e con tanti regatanti che navigano in un contesto unico, il Golfo di Trieste, e l’arrivo davanti alle rive affollate. La città, il calore dei triestini che amano la vela rendono la Barcolana soprattutto una festa. Poi per qualcuno è anche competizione, perchè quando si monta in barca e si va in mare, si cerca sempre di battere l’avversario.
A chi ci ascolta da fuori Trieste come spiegheresti le emozioni di Barcolana?
L’emozione più grande da velista la provo in mare, ogni partenza della Barcolana, con 2000 barche sulla stessa linea, è un’emozione intensa, ricordo gli anni in cui passavano le Frecce Tricolori al momento dello start, il loro boato aumentava ancora di più il pathos. Poi il grande tripudio di applausi e di felicità quando si arriva sulle rive e sono tutti lì ad accoglierti. La Barcolana attrae con le sue migliaia di colori, di barche, di stili di andar per mare e di partecipanti, dalla barca d’epoca dalla barca ultra moderna, dalla famigliola al gruppo di amici, e questo è l’aspetto più attraente.
Una Barcolana che ricordi con affetto?
La mia seconda Barcolana, ero molto giovane e partecipai con un gruppo di amici. Partimmo da Monfalcone, credo alle 6 di mattina, con una barca di 7 metri sotto la pioggia, a risalire la Bora, perchè in quell’edizione c’era la Bora. Vincemmo la prova di categoria, ed è il ricordo più bello. Di Barcolane ne ho vinte tre, una con Riviera di Rimini e due con Shining, sono arrivato secondo con Idea e quarto nella Barcolana 2015, assieme a Paul Cayard.
Barcolana50, come vi state preparando?
Abbiamo migliorato molto la nostra barca, ci aspettiamo di rimanere nelle zone alte, ci siamo allenati tanto. Stiamo crescendo e spero che questa Barcolana dia un’altra soddisfazione a tutto l’equipaggio, a me e agli armatori. Siamo molto determinati e cercheremo di battere l’avversario, ci saranno barche anche più grosse di noi, che potenzialmente possono vincere, ma saremo lì a dargli noia.

Ascolta l’intervista integrale:

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