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Barcolana50 – Mitja Gialuz

Trent’anni di Radio Punto Zero in Barcolana, da condividere con il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz…
Radio Punto Zero è cresciuta con Barcolana, era l’88 l’anno in cui Barcolana e Radio Punto Zero si sono legate, in questi 30 anni la Barcolana è veramente cambiata e si è sviluppata anche grazie a Radio Punto Zero.
Che regata immagina per questo 50° anniversario?
Una regata partecipata, divertente ed emozionante, una festa del mare in cui si celebreranno le tante storie di Barcolana. C’è un unico motto: “C’ero anch’io!” Ed è l’ingrediente che ha reso unica questa manifestazione triestina.
Quali obiettivi è riuscito a realizzare come Presidente, e quali sogni ha ancora nel cassetto?
L’obiettivo più grande e più ambizioso è stato raggiunto l’anno scorso, con 2101 iscritti siamo diventati la regata più grande del mondo, un traguardo straordinario sul piano quantitativo. Quest’anno il fine che ci poniamo è qualitativo, di partecipazione, ci saranno tante barche grandi e importanti insieme ai nostri old sailor e alle persone che ogni anno ritornano in Barcolana da tutti gli angoli dell’Adriatico, dell’Europa e del mondo. Sarà importante l’internazionalizzazione, l’ampliamento del raggio della comunicazione di Barcolana.
Qual è stato il segreto del successo sempre crescente di Barcolana anche dal punto di vista dell’interesse mediatico?
In una parola direi che è lo spirito di squadra e la capacità di avere un team all’interno della Società Velica Barcola Grignano. Lo slogan di quest’anno, “siamo tutti sulla stessa barca”, vuole rappresentare proprio la capacità di condividere un progetto. Ritengo che, con le istituzioni del territorio, le aziende e gli sponsor, in questi anni abbiamo fatto un lavoro molto ambizioso e proficuo per far crescere la manifestazione, nell’interesse della città e della regione, quando si parla della Barcolana si parla anche di Friuli Venezia Giulia.
La regata su Radio Punto Zero…
Amo tantissimo la radio perchè permette all’ascoltatore di vivere ciò che accade sul campo di regata. Attraverso le onde radio, le vibrazioni della voce, si immaginano le vibrazioni del mare, i riflessi del sole sull’acqua, le vele e la velocità delle barche. Il valore aggiunto della radio è far compartecipare l’ascoltatore all’evento. Radio Punto Zero ha avuto per molti anni la voce di Berti Bruss che ha raccontato con competenza e cognizione di causa quella che era la Barcolana. La radiocronaca di RPZ, molto informata e attenta, consente agli ascoltatori di vivere minuto per minuto l’evoluzione della regata.
Ricorda la sua prima intervista da Presidente su RPZ?
Ottobre 2014, primo anno da Presidente, ero ospite negli studi di RPZ con Berti Bruss, Roberto Vencato, Roberto Sponza, il comanante Sandro Chersi e la partecipazione di Sergio Nordio per le previsioni del tempo. Erano tutti dei testimoni autorevoli e molto ironici della Barcolana, alcuni più seri come Sponza, altri più giocosi come Chersi e Vencato, ma molto competenti, e mi aveva impressionato il livello qualitativo delle loro riflessioni.
Tra tante Barcolane, quali ricorda con più affetto?
Era il 1987, la prima Barcolana alla quale avrei dovuto partecipare, ero piccolo andavo in optimist. Alla vigilia mi dissero che le previsioni davano Bora forte e così dovetti rinunciare. Ero tristissimo, perchè per un bambino che va in barca a vela partecipare alla Barcolana è un rito di passaggio, significa diventare grande. L’anno dopo finalmente partecipai, era appunto l’88, anche per me quindi è un trentennale. Ricordo anche l’edizione 2002, di bonaccia, a bordo del Trappola con il mio timoniere storico Alessandro Bonifacio. Con una barca di 10 metri e mezzo abbiamo lottato contro i Maxi e siamo arrivati terzi in assoluto, nel tripudio e l’incredulità di tutto il pubblico: è stata un’emozione straordinaria.
Come spegheresti a chi ci ascolta dal resto della regione cos’è Barcolana?
Per uno spettatore che la vede da terra l’emozione è, per dirla come Claudio Magris, quella di un golfo che si riempie di vele, di un mare che si tinge di bianco, dei colori degli spinnaker. Una danza di duemila barche a vela. Per chi partecipa alla Barcolana il momento più adrenalinico e più emozionante è sicuramente la partenza, quando ci si ritrova tutti assieme. Lo scoccare del colpo di cannone è un momento da vivere almeno una volta nella vita, qualsiasi velista dovrebbe provarlo, perchè è un’emozione unica.
Il suo augurio di buon auspicio in regata e per questa Barcolana?
Senza dubbio “in culo alla balena”, quindi “in culo alla balena” a Radio Punto Zero per la Barcolana 50 e per i prossimi 30 anni di Barcolana.

Ascolta l’intervista integrale:

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