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Bennato conquista anche il Rossetti

Anche ieri sera a Trieste Edoardo Bennato non ha tradito le aspettative e anzi infiamma il Teatro Rossetti con il suo “Pinocchio & co”. Un concerto  che rispecchia le sue due anime d’artista, cantautore e rocker, che spazia su tutta la sua  produzione musicale degli ultimi quarant’anni. Menestrello moderno capace di narrare favole per adulti e sagace  “one man band nostrano”, Bennato ha ripercorso in musica, in oltre due ore e mezzo di spettacolo, la sua vita di artista. Immancabili compagni la sua chitarra a 12 corde, l’armonica bocca e il kazoo con cui ha regalato al  numeroso pubblico, che lo ha inneggiato fin dalle prime note  di “Burattino senza fili”. La serata scorre in  un concerto giocato fra i ritmi del rocK & roll e le sonorità baroccheggianti  sostenuto dagli archi del Quartetto Flegreo e dalla sua band, composta da Giuseppe Scarpato (chitarre), Raffaele Lopez (tastiere), Gennaro Porcelli (chitarre), Roberto Perrone (batteria), Arduino Lopez (basso). Partendo dall’album “Burattino senza fili”, trasposizione del romanzo di Collodi, l’artista ha  ripercorso il racconto di Pinocchio, aggiungendo nuovi brani dedicati ai personaggi della fiaba precedentemente  trascurati,  “Mastro Geppetto” e “Lucignolo”, contenuti in  “Burattino senza fili 2017” edizione speciale dei celebri brani del 1977 riarrangiati e arricchita da nuove composizioni. 

In questo mix ne viene fuori un concerto che coniuga  l’energia del rock & roll e la sensibilità da  compositore di testi arguti, ironici, sarcastici o provocatori (basta sentire il testo di “Cantautore”) affrontando temi sempre di attualità, dai finti buoni all’ipocrisia, senza cadere nel banale o nel politically correct come, ad esempio ne “La calunnia è un venticello” (dall’aria del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini)  dedicata a Enzo Tortora, il presentatore televisivo che nel giugno del 1983 fu arrestato senza prove e condannato. Il che ci dice come, a 72 anni, Bennato sia ancora allergico al convenzionale.

E come sempre, l’artista partenopeo ci racconta della sua Napoli, di Bagnoli, con le canzoni tratte dall’album “Pronti a salpare”, da ”A Napoli 55 è a’ musica”,  dedicate ai luoghi in cui è nato e cresciuto.

Un concerto,  insomma, ricco d’anima, maestria (di tutti i musicisti) ed energia in cui Bennato ha regalato al suo pubblico uno spettacolo vivace e colorato,  sigillato con generosità da oltre venti minuti di bis per la felicità di tutti i suoi fan. Non poteva iniziare meglio il suo tour 2018.

Prossimo appuntamento nel nord est Sabato 24 novembre  al Teatro Filarmonico.

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