Home / News / Braida Copetti, il Parco Sculture punto di riferimento per arte e cultura

Braida Copetti, il Parco Sculture punto di riferimento per arte e cultura

Immersa nel verde del Friuli Venezia Giulia scopriamo la Braida Copetti, un parco di 15.000 m² nella località Leproso di Premariacco (UD), in origine destinato all’agricoltura e rimasto per anni in stato d’abbandono. Inaugurata nell’estate del 2018 è una collezione a cielo aperto che rispecchia il gusto e l’interesse di Copetti Antiquari, il risultato di un lavoro decennale di progettazione e raccolta di opere d’arte, nato per condividere l’amore per l’arte e per il talento.

Nella Braida, dove la disposizione delle piante ha trasformato l’area in una cornice naturale per le sculture di importanti artisti del XX secolo e contemporanei, nessuna opera è stata realizzata per essere inserita nel parco: la collezione di sculture, come le piante, si arricchisce e muta costantemente, presentando le forme di nuove opere e accogliendo nuovi autori. Il parco è vivo anche grazie alle manifestazioni e agli eventi legati alla cultura che si susseguono. La Braida collabora con diverse istituzioni e intende rendere sempre più accessibili i suoi spazi, coinvolgendo con le sue iniziative sia la comunità locale che i visitatori che vengono da fuori regione.

Il Parco Sculture ha aperto il 2021 con una mostra su Pinuccio Sciola (aperta fino al 30 settembre): un imperdibile compendio della produzione dello scultore sardo degli ultimi 15 anni, compresi alcuni inediti per il Friuli. Sei monoliti di grandi dimensioni “risonanti di richiami arcaici e poetici” poi “I semi della pace”, parte di una grande installazione che si tenne nel 2008 nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi; un’estesa Città sonora, costituita da centinaia di piccoli elementi di pietra calcarea che si compongono in infinite combinazioni, un richiamo al futuro civilizzato dove il vero suono ricercato è quello del silenzio; Le Colonne infinite, quello che per l’artista fu l’Omaggio a Gaudì: imponenti elementi verticali composti da tubi Innocenti che si ergono a prendere le forme di una foresta metallica.

In più, una Città Sonora composta da alcuni di questi elementi sarà ospitata alla 17. Mostra Internazionale di Architettura a Venezia dal 10 al 22 agosto prossimo all’interno del Padiglione Italia in una esposizione intitolata “Sound Architectures” curata da Pierandrea Angius. Le Città sonore, quella veneziana e quella di Premariacco, saranno ammirabili in concomitanza da Venezia ad Udine dove troveranno posto sotto il loggiato della Braida Copetti. saranno quindi entrambe assolutamente uniche.

Orario di apertura da venerdì a domenica dalle 17:00 alle 20:00; solo sabato e domenica anche dalle 10:00 alle 12:00. Ingresso libero e gratuito; non è necessaria la prenotazione. Visite guidate ogni venerdì alle 17.30, previa prenotazione via email a [email protected] o al numero 392 5598729 

Mostra “La Divina Commedia di Anzil”
La mostra visitabile alla Braida Copetti dal 3 al 30 settembre prossimi, si preannuncia come un evento espositivo che arricchirà le attività della Braida nell’estate 2021, anno dedicato alla celebrazioni dantesche. La Braida ospiterà circa 40 opere (tavole a tecnica mista e disegni) realizzate fra il 1986 e il 1988, ispirati alle Cantiche della “Divina Commedia”, opera che lo appassionò così tanto da portarlo a tradurre alcune terzine in lingua friulana. Anzil realizzò in tutto 63 tavole a tecnica mista e 52 disegni preparatori, ispirati specialmente all’Inferno, Cantica in cui meglio si identificava la sua sensibilità espressionista. La mostra è promossa in parternariato con la Fondazione de Claricini Dornpacher.

Il Parco Sculture raccoglie dal 2018 grandi sculture di artisti internazionali: i maestri friulani del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia), e contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso), insieme a grandi nomi italiani e internazionali come Giacomo Manzù, Dušan Džamonja, Kim Seung Hwan. L’evento sarà l’occasione per scoprire anche la nuova sistemazione del Parco e le nuove sculture entrate a far parte negli ultimi mesi della collezione permanente: opere di Alberto Gianfreda, Alik Cavaliere, Giorgio Celiberti.

Dialogo tra arte e natura
La visita al Parco Sculture è un’immersione nell’arte en-plein-air dove la creatività umana è un tutt’uno con la natura e i materiali delle sculture, dal bronzo al ferro, alla pietra, creano un’inaspettata armonia. Lo spazio ricrea le antiche Braide friulane (i parchi annessi alle antiche case coloniche friulane), con alberi e piante autoctone tipiche, e i percorsi si dipanano nel pieno rispetto dell’arte e della natura. Nei dintorni del parco abbondano paesaggi rurali: la visita alla Braida Copetti è anche l’opportunità per scoprire un angolo di Friuli ricco di storia, di natura, di piccoli borghi fuori dai grandi circuiti, o allungarsi a visitare città come Udine, Pordenone, Trieste.

A raccontare di più sul Parco e sugli appuntamenti in programma Massimo Copetti uno dei tre proprietari del Parco. Qui l’intervista:

 

 

Prova anche

Dalla terra alla cucina, Sapori del Carso festeggia la 20esima edizione

Quest’anno ricorre la 20a edizione della manifestazione enogastronomica autunnale dei Sapori del Carso – Okusi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − 16 =