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foto di Mara Pace per Andersen
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Chiara Carminati a Barcolana, un mare di racconti

A “Barcolana. Un mare di racconti”, il festival ideato e diretto da Alessandro Mezzena Lona presentato “Un Pinguino a Trieste”, il nuovo libro di Chiara Carminati.

LA STORIA
Un pinguino a Trieste” è la storia di Nicolò, un ragazzo che ha 15 anni negli anni Cinquanta, che viene da Lussino, si trova catapultato in vicende storiche e personali più grandi di lui e vuole ritrovare suo padre. Sono molte le cose che Nicolò non sa di suo padre. Non sa dove si trovi, prima di tutto: in un campo di prigionia in Eritrea, così si diceva. Ma la guerra è finita e lui non è tornato. Quando un articolo di giornale lascia intravvedere un’altra possibilità, per inseguirla Nicolò s’imbarca come piccolo di camera sulla motonave Europa, undicimila tonnellate, velocità venti nodi, destinazione Sud Africa. È la fine di marzo del 1953. A quindici anni lascia tutto ciò che conosce: Trieste, lo zio Franco che l’ha ospitato e l’ha fatto studiare, Irma, la bella sarta che gli fa da sorella maggiore e da confidente. A bordo affronta mille regole, lavora con persone che gli vogliono bene e con persone che lo detestano, e incontra Susanna, capelli di cannella, lentiggini come miele, occhi verdissimi dietro le lenti, da subito sua complice. E a terra, in città sconosciute – Durban, Cape Town – dove si parlano lingue sconosciute, insegue, solo e ostinato, la pista che lo porterà davanti a un uomo segnato dal dolore.

“Un pinguino a Trieste” è un romanzo di crescita e di scoperta del mondo, ideale compagno di Fuori fuoco, l’altro titolo di Carminati con cui ha in comune lo stile limpido e la tessitura fitta e precisa di storia, cronaca e immaginazione: e c’è posto anche per un piccolo pinguino vero, clandestino a bordo dell’Europa e poi consegnato a una lunga, onorata carriera come mascotte della città di Trieste.

CHIARA CARMINATI
Chiara Carminati non è solo autrice e poetessa riconosciuta a livello nazionale e oltre confine; Chiara è anche una figura di riferimento in Friuli Venezia Giulia per il lavoro attento e profondo che dedica alla cultura dei giovani lettori; divide la sua vita tra la scrittura di storie, poesie, testi teatrali per bambini e ragazzi e i laboratori e gli incontri per bambini e adulti in biblioteche, scuole e librerie. Chiara è una testimone importante delle idee, dei propositi e delle intenzioni di LeggiAMO 0-18, il progetto regionale di promozione della del Friuli Venezia Giulia, tanto da averne firmato il Manifesto (che del progetto raccoglie gli intenti programmatici), illustrato da Pia Valentinis, già ufficializzato lo scorso anno e che verrà a breve presentato al Salone del Libro di Torino.

Qui l’intervista all’autrice:

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