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Clorella: il miglior ricostituente

La clorella è un ottimo ricostituente in caso di stanchezza fisica e mentale, una vera “pappa reale verde”. Questa alga d’acqua dolce non ha un sapore proprio sgradevole (come quelle marine), ed ha la capacità di legare e poi rimuovere cadmio, mercurio, piombo ed aumentare gli interferoni, che sostengono la naturale risposta antivirale e anticancro del corpo. E’ poi un potente energetico, per la sua B12, tanto che 3g e si “sentono” bene dopo 3 ore.
A differenza del Ginseng o della Gynostemma, che migliorano la resa energetica del nostro organismo, qui si forniscono in abbondanza i nutrienti di base, per sopperire ad una diminuita efficienza nel metabolizzarli dai cibi. E’utile nell’anemia e stanchezza in generale, anche grazie all’alto contenuto di ferro e B12, 4-5 volte più della spirulina, la sua “sorella” più famosa, oltre da avere di un tipo di B12 molto più assimilabile e acido folico. E’ fondamentale per i vegani, che non assumono nessun prodotto animale, fornendo con soli 1,5g l’intero fabbisogno giornaliero di B12, mentre per il ferro servono 4g. Ha un potere ringiovanente, dovuto ad un gruppo di sostanze denominato nel 1950 dal dr.Fujimaki del Tokio Scienze Institute: C.G.F (Chlorella Growth Factor – Fattore di crescita della Clorella), capace di promuovere la guarigione di organi e tessuti danneggiati e l’accrescimento nei giovani.
Tale capacità sembra attribuibile all’alto contenuto in acidi nucleici (DNA, RNA). La cosa è sostenuta negli anii 80′ e 90′ dal medico Bernard Jensen (USA), che indica dieci volte più RNA del miglior alimento tradizionale, in questo senso: le sardine. Ipertensione e anemia indotte dalla gravidanza sono comuni, e la clorella contribuisce a migliorare entrambe queste condizioni, per la elevata presenza di folato, vitamina B12 e ferro. E’ nota la brillante azione della B12 sull’alzheimer ed infine uno studio pubblicato nel 2000 ne ha dimostrato l’efficacia anche sulla fibromialgia,  evidenziando  un 22% di diminuzione dell’intensità del dolore muscolare. E’ un’alga po’ difficile da digerire, ma il problema si risolve masticandola per due minuti, perchè la saliva possa “scioglierla”. Il suo prezzo è di circa 40centesimi al grammo.

Walter Pansini
Pubblicato su Il Piccolo – Trieste

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