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Coro e Orchestra chiudono la rassegna di concerti del Teatro Verdi di Trieste

Gran finale per la Rassegna di concerti che il Teatro Verdi di Trieste ha portato in scena nel corso dell’estate per il proprio pubblico, un percorso musicale che, sviluppato in 10 appuntamenti, ha offerto una carrellata di pagine fra le più celebri e diverse per stili, ispirazioni, generi e aree geografiche. Protagonisti l’Orchestra e il Coro della Fondazione, modulati in diverse formazioni.

La rassegna si è aperta il 21 giugno, giorno della Festa della Musica, con un grande concerto lirico-sinfonico dedicato alla musica lirica italiana e si conclude con un appuntamento con un organico ancora più ampio e con un programma di respiro europeo.

Dopo il lockdown della passata primavera, il Teatro Verdi di Trieste ha voluto riprendere l’attività artistica con il pubblico presente in sala, anche per offrire motivi di concreta speranza e ottimismo e con questo spirito il concerto si apre con l’ouverture de Die Meistersinger von Nürnberg, l’opera sicuramente più serena e gioiosa di Richard Wagner. Egli stesso descrive questo brano come la felice parata dei cantori sulle strade della città e davanti a un popolo festante che accoglie con gioia i propri poeti. L’ouverture è in effetti l’intreccio dei bellissimi temi che si sviluppano nello svolgersi dell’opera; ma è un brano che eseguito anche autonomamente, esprime una perfetta e compiuta struttura e rende appieno un senso di serenità e festa.

A seguire la Suite n. 1 op. 46 del compositore norvegese Edvard Grieg. Egli scrisse le musiche di scena per l’opera teatrale di Henrik Ibsen, Peer Gynt, su richiesta dello stesso drammaturgo e il popolare successo riscosso in scena indusse in seguito Grieg a trarne due suite autonome. La prima è composta di quattro brevi pezzi, semplici e ispirati. Descrivono un’alba, una serena marcia funebre, una danza e un castello con una capacità inequivocabile di evocare un’atmosfera nordica del tutto originale, riconoscibile e naturale.

Con Ma Mere l’Oye di Maurice Ravel ci immergiamo in un mondo altrettanto ingenuo ma questa volta la semplicità si risolve in magia ed eleganza. Il compositore evoca ciascuna delle fiabe cui è dedicato ognuno dei cinque brani, elaborando il materiale musicale di un balletto a sua volta tratto da una raccolta di pezzi per pianoforte: pagine bellissime che nella versione orchestrale acquistano ulteriore fascino grazie agli accostamenti armonici audaci ed al raffinato uso dei colori strumentali.

Un’altra magia quella de Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij, partitura straordinaria e fra le più originali della musica russa. Il brano descrive un sabba di streghe, in un flusso continuo di suoni che in nulla si richiamano alla natura, pervaso da un senso d’inquieto e sublime che travolge l’ascoltatore e che infine si placa e rasserena misteriosamente al rintocco di una campana.

Per gli ultimi due brani in programma è prevista la partecipazione anche del Coro, preparato dal M° Francesca Tosi.

Con il potente coro “Patria oppressa!” tratto dal quarto atto dell’opera Macbeth di Giuseppe Verdi, le emozioni si trasferiscono su un piano più umano e sociale: le voci cantano lo sgomento di un popolo oppresso, il dolore della tirannia, il desiderio di giustizia, un brano sempre molto atteso dal pubblico.

In un atmosfera epica e di vittoria ci trasportano Le danze polovesiane, la pagina più nota del compositore russo Aleksandr Borodin, dal secondo atto dell’opera Il principe Igor. Sono le danze dei barbari vittoriosi cantate dalle loro voci orientaleggianti e selvagge, ora smaglianti e vorticose, ora delicate e sognanti. Una pagina suggestiva e profondamente intrisa di un sentimento nazionale festoso e sicuro dei propri valori.

Il concerto andrà in scena ancora questa sera venerdì 7 agosto alle ore 21 e si svolgerà nel rispetto di tutti i protocolli anti covid19 vigenti, per la protezione dei lavoratori e del pubblico presente in sala; le attuali disposizioni impongono l’uso della mascherina e limitano il numero di posti disponibili nel rispetto del distanziamento sociale fra le poltrone occupate.

Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito web www.teatroverdi-trieste.com 

Il Teatro Verdi conclude la propria programmazione estiva e si predispone al tradizionale periodo di chiusura per ferie collettive. La biglietteria riaprirà martedì 25 agosto.

PROGRAMMA

Richard Wagner Die Meistersinger von Nürnberg, ouverture

Edvard Grieg Peer Gynt, Suite n°1 op. 46

Maurice Ravel Ma Mère l’Oye, suite

Modest Musorgskij Una notte sul Monte Calvo

Giuseppe Verdi Macbeth, “Patria oppressa!”

Aleksandr Borodin Il Principe Igor, Danze polovesiane

Direttore, Paolo Longo

Maestro del Coro, Francesca Tosi

Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Ai microfoni di Radio Punto Zero a raccontare tutti i dettagli di questo ultimo spettacolo in programma il sovrintendente del Teatro Verdi di Trieste Stefano Pace:

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