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Dalla Contrada Linguaggi umani: tre progetti su Dante

Venerdì 8 gennaio andrà in streaming dalle 18, sui canali social della Contrada, il progetto “D.A.D. Dante a distanza”, del collettivo “Artifragili”. Si tratta del  primo di tre progetti selezionati dal bando, promosso dal teatro dal titolo evocativo, “Linguaggi Umani” incentrato su Dante. Cinque gli attori protagonisti, i giovanissimi Giacomo Segulia,  Davide Rossi, Alejandro Bonn, Veronica Dariol e Omar Giorgio Makhloufi, che hanno pensato di scrivere una lettera indirizzata proprio al Sommo Poeta in cui gli pongono, ma soprattutto si pongono, tutta una serie di quesiti.

Tra le domande che questo progetto solleva ci sono quelle inerenti a Dante, cosa significa studiarlo oggi, chi è Dante per noi? Chi lo conosce? È il padre della lingua e della letteratura italiana, ma cosa sappiamo di lui?

L’obiettivo è indagare, in questo periodo così complicato, il rapporto tra i cittadini  e Dante attraverso riflessioni ma  anche attraverso interviste realizzate dal collettivo durante le due settimane di permanenza nella Sala Polacco di Via Limitanea e al Teatro dei Fabbri. Le interviste sono state realizzate a distanza, come evoca il titolo del progetto “D.A.D. Dante A Distanza” , titolo oggi più che mai attuale data la recente notizia che  gli studenti non potranno rientrare nelle aule scolastiche prima di febbraio. Sarà un percorso di ricerca sul mostro sacro che è Dante per la storia della nostra cultura. Dante è sicuramente un grimaldello per aprire uno sguardo sul nostro tempo, sulla nostra condizione nella vita di tutti i giorni. Tra le prossime dimostrazioni dei progetti selezionati  dal bando del Teatro La Contrada ci saranno anche i “Clacson”, il 16 gennaio, con Corrado Premuda insieme a Francesco Facca, Valeria Gadaleta, Matilde Soliani e Francesco Amerise, partendo dalla tradizione di suonare il clacson nella galleria naturale in costiera sotto al profilo di roccia di Dante, indagheranno la figura “scomoda” dell’artista attraverso la drammaturgia, il teatro-danza, la musica, il video. E infine il 22 gennaio sarà la volta di “Peregrinationes”, la proposta di Giulia Cosolo, Radu Murarasu e Sara Setti, attori e performer diplomati presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, volto a suggerire la volontà di esplorare il carattere transitorio della montagna del Purgatorio di Dante e la dimensione del viaggio, anche quello interiore.

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