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Dalla letteratura all’arte e alla poeisa, la primavera apre le porte del Teatro Miela di Trieste

today20 Marzo 2023

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Una ricca settimana di appuntamenti attende il pubblico al Teatro Miela di Trieste. Da temi di attualità, giornalismo e letteratura fino alla poesia e alla musica antica per tuffarsi poi in momenti di intensa tensione emotiva, ne abbiamo parlato in questa puntata insieme a Lucia Richter, responsabile di sala: radiopuntozero.it/teatromiela

 

 

Questa sera, 20 marzo, alle 18 per la rassegna “Pequod itinerari di Letteratura e Giornalismo” un nuovo evento dal titolo “Una famiglia in Biblioteca”. Il giornalista e direttore dell’ANSA Luigi Contu presenterà il volume “I libri si sentono soli”: la ricognizione di uno sterminato oceano di carta. Giornali riviste e manoscritti originali lasciati in eredità dal padre, che diventano un emozionante viaggio, una specie di reportage sentimentale, sia nella storia e nella cultura del Novecento che nei sentimenti e nella memoria personali. L’incontro con Luigi Contu sarà condotto dalla giornalista di “La Repubblica” Alessandra Longo e verrà presentato dal giornalista e presidente di Bonawentura/Teatro Miela Enzo D’Antona. I consueti quadri teatrali di Pequod sono a cura di Ivan Zerbinati e di Laura Bussani. Entrata gratuita.

 

 

Martedì 21 marzo alle ore 20.30 con il titolo “A la noche, ovvero Lope de Vega” Wunderkammer in collaborazione con Bonawentura mette in scena uno spettacolo che celebra la Giornata europea della musica antica e la Giornata mondiale della poesia dedicato a Lope de Vega e alla musica del Siglo de Oro spagnolo.

 

 

Venerdì 25 e sabato 26 marzo in scena la rassegna TRE?ECHOV Gabbiano – Vanja – Tre sorelle. Un progetto realizzato da Bonawentura con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Drammaturgia e regia di Massimo Navone e Luca Rodella. Una produzione Bonawentura. È possibile condensare in un atto unico di 90 minuti un grande capolavoro del teatro cechoviano senza essere accusati di aver vandalizzato un’opera d’arte? Il rischio c’è ed è grosso. Ma se l’obiettivo è quello di portare alla massima intensità la tensione emotiva dei personaggi e le atmosfere in cui sono immersi, vale la pena di correrlo. Se poi il cast è composto da diciotto spericolati attori ventenni, si può anche pensare di vincere una scommessa: riuscire a mettere in scena un ?echov senza ‘checovismi’ di maniera, contemporaneo, dinamico, brillante, ma fedele all’intreccio delle vicende umane che l’autore ha creato con impareggiabile sensibilità. Complice una colonna sonora spregiudicata che accosta i generi musicali più disparati, (dalla sinfonica al jazz, dal rock al pop, dal metal all’elettronica), ciascuna delle pièce fluisce davanti agli occhi dello spettatore in una dimensione che la rende onirica e allo stesso tempo concreta e attuale. Tre capolavori di Anton ?echov in 270 minuti. Un’occasione da non perdere.

 

 

Ad arricchire il programma, sabato 26 dalle 15.00 alle 16.30 un’ incontro di confronto tra le nuove generazioni di attori e i grandi classici con gli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e gli allievi della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Conducono l’incontro Massimo Navone regista e direttore artistico del Teatro Miela ,Claudio De Maglio direttore della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe.

Per saperne di più sugli appuntamenti e rimanere sempre aggiornati sulle novità www.miela.it

Scritto da: Maria

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