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Einaudi, tutto esaurito al Teatro Rossetti

L’inconfondibile essenzialità musicale di Ludovico Einaudi ha incantato ancora una volta giovedí sera a Trieste, facendo registrare l’ennesimo sold out. Dopo aver giraro il mondo con una tourneé che ha fatto registrare il tutto esaurito, il maestro è approdato in esclusiva regionale al Rossetti – grazie ad Azalea Promotion, Comune di Trieste e allo stesso teatro Stabile- con la sua gran classe, il noto minimalismo sonoro e la sua decisa coerenza timbrica.
Diciannove i brani presentati, 14 tratti dal suo ultimo lavoro “In a time laps”‘ dove il maestro unisce al suo pianoforte archi, percussioni e influenze elettroniche. Ed è proprio vero che, come si è letto in alcune presentazioni, “In a time lapse” è la prosecuzione di un progetto iniziato con “Divenire”, seguito poi da “Nightbook”. Solo che, in questa ultima sua creazione in forma di romanzo articolato in capitoli, la struttura armonica e melodica è ancor piú scarna e contratta e le emozioni si rinserrano più in profondità. Einaudi gioca a mescolare i suoni, sempre con rigore però, accompagnato da 11 bravi giovani professionisti, alla ricerca di nuove tessiture sonore che ammiccano ad Oriente e a Occidente, a mondi musicali diversi che paiono ispirarsi al passato e al futuro.
Il compositore piemontese è riescito a migliorarsi ma conservando l’inconfondibile sua cifra stilistica, che lo ha portato ad essere famoso in tutto il mondo e che lo rende definibile e riconoscibile. Applauditissima anche giovedí sera la sua esibizione, apprezzato in particolar modo dal pubblico, tra cui tanti giovani, brani “Time Lapse”, “Life” o “Experience”, capolavori di uno stile che ben racconta e riesce ad intercettare la nostra contemporaneitá. Uno spettacolo raffinato, sottolineato anche da una regia luci tanto curata quanto essenziale.Esattamente come la musica di Einaudi.

M.f.

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