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ESOF2020: novità e aggiornamenti sull’’EuroScience Open Forum in programma a Trieste

Una sfida, un esperimento, un segno della necessità di reinventare modi di stare assieme dati per scontati. Non poteva che essere la scienza a livello internazionale fra le prime a mettersi in gioco su un terreno così complesso. A 5 giorni all’apertura, ESOF2020, il Forum biennale europeo su scienza, società, economia, che si terrà a Trieste dal 2 al 6 settembre mostra il programma definitivo di un’edizione particolare e ridisegnata a causa della pandemia ma non per questo meno ricca di temi di grande attualità e speaker di rilievo internazionale. In risposta all’emergenza Covid-19 il Forum avrà infatti una doppia anima e si svolgerà in modalità fisica e virtuale. Gli eventi in presenza avranno luogo nel Porto Vecchio di Trieste, in particolare nei Magazzini 27 e 28, cuore del nuovo Trieste Convention Center – TCC, il centro congressi polifunzionale che avrà, proprio in occasione di ESOF2020, il suo battesimo ufficiale.
Degli oltre 150 eventi in calendario per il forum a partire dal 2 settembre, una settantina saranno quelli virtuali, una settantina in formato ibrido e circa una decina esclusivamente in presenza. Conferenze plenarie, presentazioni dei relatori principali, workshop ed eventi speciali saranno disponibili via streaming. Queste tipologie di appuntamenti verranno inoltre registrate e successivamente rese disponibile su richiesta. La piattaforma online messa a disposizione da ESOF2020 accoglierà la quasi totalità delle sessioni ibride e online, tutte accessibili a utenti registrati, con una potenziale partecipazione fino a più di cinquemila persone in collegamento online. La registrazione, necessaria per seguire gli eventi sia on site che in remoto, gratuita per i giornalisti, si effettua su www.esof.eu/en

La Sessione di apertura che aprirà ufficialmente il Forum avrà inizio mercoledì 2 settembre alle ore 15 con i saluti di Stefano Fantoni, Champion ESOF2020, Michael Matlosz, Presidente Euroscience, Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, Massimiliano Fedriga, Presidente Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, entrerà nel vivo con l’intervento di apertura di Sua Eminenza Cardinale Piero Parolin, Segretario di Stato del Vaticano. A seguire i contributi Scientifici di Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabiola Gianotti, Direttrice CERN, e della virologa Ilaria Capua. Interverranno anche Fabrizio Nicoletti, del Ministero italiano per gli Affari Esteri, Sanja Damjanovic, Ministra della Scienza del Montenegro, Emmanuel Nzimande, Ministro della Scienza e Tecnologia del Sudafrica, e Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri. La cerimonia sarà condotta Anna Lombardi, giornalista del Times, e si concluderà con la presentazione da parte di Poste Italiane del francobollo celebrativo di ESOF2020 voluto da FIT e Comune di Trieste, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A, basato su un progetto grafico di Sintesi Hub.

La Sessione di chiusura del 6 settembre, vedrà la presenza del Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, del Ministro italiano dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e, tra gli altri, di Mariachiara Tallacchini, Professoressa di Scienza, diritto e democrazia, Massimiliano Fuksas, Architetto, Paolo Glisenti, Commissario Generale per l’Italia EXPO Dubai, Gabriele Galateri di Genola, Presidente Gruppo Generali, Massimo Inguscio, Presidente CNR,
e Roberto di Lenarda, Rettore Università degli Studi di Trieste.

Nel mezzo un ricchissimo programma di eventi su questioni di grande impatto non solo per il progresso della scienza e della tecnologia, ma anche per la loro influenza nel disegnare il futuro del mondo che verrà: cambiamento climatico e sviluppo sostenibile, Covid-19 e pandemie, prima di tutto, ma anche migrazioni, economia blu, pari opportunità di genere nella
scienza e nella società e molto altro.
A parlarne oltre 700 esperti da tutto il mondo, tra i quali: i Premi Nobel AdaYonath e Barry Clark Barish; il matematico Medaglia Fields Alessio Figalli; Alberto Mantovani, Scientific director dell’istituto Humanitas; Hans Otto Pörtner, Alfred-Wegener-Institute IPCC Co-chair WG2; Thomas Hartung, Johns Hopkins University, Mauro Giacca, King’s College London, Michele Morgante, Istituto di Genomica Agraria, Jeffrey Sachs, Columbia University, Gerald Haug, ETH Zürich, Telmo Pievani, Università degli Studi di Padova, Jain Mattaj, EMBLEuropean Molecular Biology Laboratory, Griša Mo?nik, Jožef Stefan Institute, Matevz Lenar?i?, Aviation for Science, Elena Cattaneo, Università degli Studi di Milano, Marica Branchesi, Gran Sasso Science Institute, Marc Mézard, Director of Ecole Normale Supérieure.

LOGISTICA
L’area di Porto Vecchio sarà interdetta al traffico nei giorni dell’evento ma sarà possibile usufruire dell’ESOF park accanto alla nuova rotonda di Miramare o raggiungere i magazzini tramite il servizio di Navetta gratuita messa a disposizione da Trieste Trasporti (con partenza da Piazza della Borsa e fermate in Piazza Oberdan, Stazione FS, fermata viale Miramare fr.77
prima del ponte della Ferrovia).
Le cerimonie di apertura e chiusura e altri incontri si terranno invece in presenza nel TCC. In particolare, per gli eventi più significativi verrà utilizzato l’Auditorium del centro congressi realizzato grazie alla costruzione di un nuovo edificio, il cosiddetto 28 bis, in grado di ospitare fino a 1850 posti e allestito secondo i parametri di sicurezza previsti dalle norme anti-Covid. Nel magazzino 28 ci sarà un’area dedicata a far conoscere le realtà tecnico-scientifiche regionali con particolare riferimento al Sistema Trieste, vale a dire l’insieme delle istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano e provincia. A questo spazio corrisponderà un’area espositiva virtuale con stand che sarà possibile visitare anche in remoto.

SCIENCE IN THE CITY FESTIVAL: un fitto il calendario di eventi per il grande pubblico
Nell’ambito del Science in the city Festival, che prosegue con il suo fitto programma di eventi, vanno segnalate le iniziative nell’ambito della salute mentale che ricorrono a ridosso del quarantennale della morte del grande psichiatra Franco Basaglia. Il 31 agosto dalle 10.00 alle 13.00 si svolgerà la conferenza Salute Mentale – Cambio di Paradigma nell’Era postCovid. Durante l’evento, si discuterà de “La ripresa della comunità” nel postCovid. A seguire si svolgerà una tavola rotonda sul tema: “Per una nuova integrazione della salute mentale nello sviluppo umano e sociale”. Il presupposto della discussione è l’impatto che Il Covid-19 sta avendo nell’ambito della salute mentale. Il giorno dopo, 1 settembre, il 40° anniversario della morte di Franco Basaglia viene celebrato con una giornata di eventi al Parco di San Giovanni intotolata “Salute Mentale: Franco Basaglia 40 anni dopo: teorie, pratiche, organizzazione dei servizi”. La sera, con “La città della deistituzionalizzazione” laboratori pratici di tessitura e lavorazione della ceramica, uno spettacolo teatrale, un museo interattivo. E ancora, luci e musica al locale Il Posto delle Fragole. Il tutto mentre viene sostenuta con forza la candidatura al Premio Nobel per la Pace all’intera esperienza basagliana. Il Nobel per la Pace sarebbe un riconoscimento imprescindibile, verso Basaglia e verso il suo staff, oltre alle associazioni e istituzioni che rappresentano questo straordinario percorso.

CYBORN e XTREME
Nell’ambito del Science in the city Festival, molte le mostre di grande interesse a Trieste. Tra queste “CYBORN: l’alba del mondo artificiale” al Salone degli Incanti a Trieste, che sarà inaugurata il 2 settembre, per parlare di natura e tecnologia, mente e corpo, mondo reale e mondo artificiale tra scienza e arte. La grande mostra esplora questi concetti con installazioni, oggetti interattivi, racconti, arte, robotica e tecnologia in uno scenario artificiale creato dal duo di artisti Quiet Ensemble. La mostra è organizzata da INFN, IIT, Comune di Trieste e FIT – Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze.
L’Antartide, il mondo delle grotte, le esplorazioni spaziali: sono tre mondi apparentemente distanti ma legati però dalla straordinaria capacità della vita di sopravvivere in condizioni estreme. È questo il tema di XTREME, che aprirà al pubblico sabato 29 agosto alle 10 al Magazzino delle Idee. Gestito da ERPAC, è una mostra dedicata proprio alle peculiarità di questi ambienti, a come la nostra specie possa adattarsi per esplorarli e a come la vita possa prosperare anche in scenari ostili. L’esposizione è realizzata dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, dal Museo Nazionale dell’Antartide, dall’INAFOsservatorio Astronomico di Trieste e dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, si segue l’intreccio tra tre ambienti: l’Antartide, lo Spazio e la Biosfera Ipogea.

LE MOSTRE AL MAGAZZINO 27
Sono ben 4 le mostre aperte al pubblico dentro il nuovo centro congressi: dal 30 agosto al 6 settembre, dalle 10.00 alle 22.00. Per entrare a visitare le mostre occorre registrarsi a questo
link: scienceinthecity2020.eu/en/

Boramuseum 2020, il museo pop up della BORa
La Bora è probabilmente il simbolo più ovvio e conosciuto della città di Trieste. “Ma è davvero così terribile?” è una domanda che tutti i triestini si sono sentiti rivolgere da chi triestino non è. Questa mostra propone parte delle collezioni che costituiranno il futuro Museo della Bora, oltre a interpretazioni artistiche di questo vento fenomenale e apparati interattivi.

ROBOTIC, Festival di Arte e Robotica e altre Tecnologie
Il Festival Robotics, alla sua seconda edizione, vuole mettere in mostra come la sperimentazione artistica che utilizza le tecnologie abilitanti della IV Rivoluzione industriale può divenire un motore primario per l’innovazione tecnologica. Al Magazzino 27 del Trieste Convention Centre sono esposte installazioni interattive, produzioni di VR, robot. All’esposizione si affiancano webinar e conferenze, e una serie di laboratori dedicati alle tecnologie abilitanti.

Both Ways. un dialogo tra arte e scienza
Cinque progetti di arte&scienza per una rassegna multicentrica di arte contemporanea europea co-curata dai due gruppi di esperti di arte e scienza. I progetti saranno connessi in modo materiale e immateriale all’interno del Science in the City Festival. Come? Sarà una sorpresa! Tra i partecipanti: il Center for the Promotion of Science di Belgrado, il Ludwig Museum di Budapest, l’ONG Scientifica e il Cluj Cultural Center di Cluj-Napoca, l’Università di Rijeka, l’Academy of Applied Arts e il Science Festival di Rijeka. Promotori dell’iniziativa: l’InCE (Iniziativa Centro Europea), la FIT (Fondazione Internazionale Trieste) e Trieste Contemporanea.

Società – un mondo in transizione
Questa mostra multimediale e interattiva presenta ricerche e riflessioni provenienti da diversi Max Planck-Institutes di Scienze Sociali e Lettere, in particolare dai due Max-Planck-Institutes italiani: la Bibliotheca Hertziana di Roma e Kunsthistorisches Institut in Florenz. Partner della cooperazione sarà Villa Vigoni, Centro di Eccellenza italo-tedesco di Menaggio (CO). La mostra
sarà presentata in lingua italiana e inglese.

Ad accompagnarci in un piccolo tour virtuale all’interno del Magazzino 27, dove sono state allestite alcune mostre per Science in the City Festival la responsabile Paola Rodari:

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