Musica

Ezio Bosso: una vita per la musica

today23 Aprile 2016

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Dopo aver  incantato il pubblico internazionale, dopo aver commosso in eurovisione con la sua partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo, il pianista e compositore Ezio Bosso arriva al Teatro Rossetti di Trieste domenica 24 aprile  con il suo  “The 12th Room Tour”. Prolifico, innovativo e raffinato, l’artista salirà sul palco per presentare il suo primo disco da solista, al pianoforte,  che ha lo stesso titolo. Uscito nell’autunno 2015, e salito primo in classifica su iTunes, quest’ultimo lavoro rappresenta un percorso meta-narrativo dalla forte carica empatica. Sono storie di stanze, che rivelano da dove egli proviene, dove si trovano le radici della musica che scrive. Rivelano i due musicisti che convivono in lui: il compositore e l’interprete, ma entrambi ispirati da una teoria antica che dice che la vita sia composta, appunto, da dodici stanze. Nato a Torino Ezio Bosso è pianista, compositore e direttore d’orchestra. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per “Io non ho paura” di Salvatores, per “Rosso come il cielo” di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei. Dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” Pianoforte Gran coda Steinway & Son della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola.

Info su www.azalea.it

 

Scritto da: Monica Ferri

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