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“Festen” indaga al Rossetti il rapporto con il potere

 “Coprodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, martedì 8 giugno debutta al Politeama Rossetti “Festen. Il gioco della verità” per la regia di Marco Lorenzi. Lo spettacolo fra farsa e rivelazioni indaga nei rapporti familiari più scomodi. Questo in poche parole il nucleo  tratto dalla sceneggiatura dell’omonimo film danese del 1998 diretto da Thomas Vinterberg, scritto da Mogens Rukov e BO Hr. Hansen e prima opera aderente al manifesto Dogma95, un manifesto che proclamava un «voto di castità» sulla tecnica cinematografa per un cinema senza filtri, privo di illusioni e di canoni predefiniti, in cui è  «la vita interiore dei personaggi a giustificare la trama»

La regia dello spettacolo (e anche la traduzione italiana e la riscrittura a quattro mani con   Lorenzo De Iacovo) sono di Marco Lorenzi, colto artista che allo Stabile regionale ha già presentato applaudite operazioni (una bella edizione del cechoviano “Platonov” e un intrigante e coraggioso crossing fra teatro e magia nella produzione “Valzer per un mentalista”). “Festen” ci chiama in causa rispetto al rischio di scivolare nell’indifferenza soprattutto in un tempo costellato da paure e incertezze come il nostro, un tempo di divertissement e entertainment.

“Festen” sembra, apparentemente, raccontare una festa di famiglia per celebrare i 60 anni del patriarca, ma in verità ha a che vedere con il nostro rapporto con la verità, con il potere e con l’ordine costituito. In realtà l’opera scava all’interno dei tabù più scomodi, affrontando la relazione con la figura paterna, la verità, il rapporto con il potere e l’autorità imposta. Impossibile non pensare ad Amleto, alla tragedia greca, ma anche all’universo favolistico dei Fratelli Grimm.

“Festen” è il primo film realizzato da Thomas Vinterberg secondo i dettami del Dogma. La semplicità nella realizzazione, la mano del grande Vinterberg e il profondo significato politico sociale di critica alla società danese fanno del film un cult fondamentale. Il film vinse nel 1998 il Gran Premio della Giuria a Cannes (all’epoca presieduta da Martin Scorsese), numerosi Robert (gli Oscar nordici) e anche alcuni Independent Spirit Awards, imprimendo così a fuoco nella mente della critica e del pubblico il nome di Thomas Vinterberg e il concetto di Dogma 95. Il regista si è aggiudicato, lo scorso 26 aprile, il premio Oscar per il miglior film straniero con la sua ultima pellicola, “Un altro giro”.

 Marco Lorenzi si esprime in questo itinerario attraverso l’intensità di una compagnia composta da Danilo Nigrelli, Irene Ivaldi, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Elio D’Alessandro, Roberta Lanave, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Angelo Tronca.

 Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lo coproduce nel suo primo allestimento italiano assieme al TPE – Teatro Piemonte Europa, con Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con Il Mulino di Amleto.

“Festen. Il gioco della verità” replicherà fino a domenica 13 giugno: le recite serali si tengono alle ore 20.30 mentre l’unica pomeridiana è la domenica alle ore 17.

In occasione del debutto io Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con TriesteCinema,  propone martedì 8 giugno alle ore 17.30 al Cinema Giotto – una proiezione straordinaria del film “Festen. Festa in famiglia” ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Alla fine della proiezione la giornalista Elisa Grando – che si occupa di cinema per il quotidiano Il Piccolo e collabora con Rai FVG –  converserà con il regista Marco Lorenzi ed introdurrà alla visione dello spettacolo teatrale che debutterà lo stesso 8 giugno alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali.

  1.  Si chiede di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it .

 L capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente, al tel. 040.3593511.

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