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Festival Vicino/Lontano, il ricco programma di eventi nel segno della “Metaforfosi”

today9 Maggio 2024

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Nuove declinazioni di metamorfosi, parola chiave dell’edizione 2024 di vicino/lontano, si fanno protagoniste negli oltre 100 gli appuntamenti in programma, tra confronti, incontri, concerti, mostre, spettacoli e proiezioni, che coinvolgeranno più di 200 personalità dal mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione, per continuare a ragionare insieme, affrontando tematiche di stringente attualità che, attraversano le vite di ognuno di noi, talvolta ci disorientano e sempre ci interrogano.

 

Fra gli ospiti dell’edizione 2024 di vicino/lontano: Lucio Caracciolo, Nadia Urbinati, Domenico Quirico, Francesca Mannocchi, Fabrizio Gatti, Marco Magnani, Paula Montero, Fabio Chiusi, Paola Caridi, Edouard Firmin Matoko, Paolo Rumiz, Giuseppe Antonelli, Marino Sinibaldi, Dino Pešut, Tomaso Montanari, Valerio Pellizzari, Pier Aldo Rovatti, Damir Ovcina, Alessandro Aresu, Luciana Castellina, Angelo Floramo, Pier Aldo Rovatti, Stefano Allievi, Atish Dalbhokar.

 

Con la curatrice Franca Rigoni abbiamo approfondito il programma per queste prossime giornate e dato uno sguardo all’installazione di Gianluca Costantini esposta nel cuore di Udine che presenta un messaggio molto forte:

Il programma

Giovedì 9 maggio

I conflitti che tormentano la nostra epoca, i popoli sotto assedio, Hamas, le lettere contro la guerra di Terzani, questi i temi al centro della terza giornata di vicino/lontano. Evento speciale il dialogo in programma alle 21 nella Chiesa di San Francesco, dedicato a “Popoli sotto assedio”: una riflessione che vedrà protagonisti Domenico Quirico, inviato di guerra e Premio Terzani 2018 per “Succede ad Aleppo”, la giornalista e storica Paola Caridi e lo scrittore bosniaco Damir Ovcina, autore di “Preghiera nell’assedio” (Keller ed.), finalista del Premio Terzani 2024; conduce la giornalista Rai Anna Maria Giordano, ideatrice e conduttrice di Radio3 Mondo.

 

Ieri a Sarajevo, Bejrut, Aleppo… oggi a Gaza e in Ucraina: popoli sotto assedio che vediamo tutti i giorni sui nostri schermi, e tanti altri lontani dai riflettori, tragedie umanitarie che si consumano sotto gli occhi del mondo. Della situazione a Gaza, e in particolare di “Hamas, dalla resistenza al regime” (Feltrinelli) parlerà ancora Paola Caridi, fondatrice e presidente di Lettera22, che presenterà il suo saggio alle 18 alla Loggia del Lionello in dialogo con Gianpaolo Carbonetto, sfogliando la nuova edizione, riveduta e aggiornata fino agli attentati del 7 ottobre 2023. 

 

Centrale, in tema di pace in un periodo di guerre, l’evento in programma alle 19 nella chiesa di San Francesco e dedicato a “Lettere contro la guerra”, la raccolta di interventi di Tiziano Terzani ripubblicata quest’anno da Chiarelettere in una nuova edizione con la prefazione dello storico dell’arte Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, convinto pacifista. L’appuntamento, che prevede la proiezione di filmati in cui Terzani interviene sul tema, sarà moderato dal biografo e curatore editoriale dell’opera di Terzani Àlen Loreti. Porterà la sua testimonianza di medico impegnato nei contesti di guerra la vicepresidente di Medici Senza Frontiere Elda Baggio. E in partnership con vicino/lontano e il Premio Terzani torna domani in scena “Salam / Shalom”, la produzione di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana tratta da “Apeirogon” di Colum McCann, vincitore del Premio Terzani 2022. 

 

Vicino/lontano vuole celebrare anche il coraggio di Carlo Urbani, il medico dell’Oms e di Medici Senza Frontiere – di cui è stato presidente – che per primo identificò il virus della Sars nel corso dell’epidemia esplosa in Vietnam nel 2003 bloccandone la diffusione, ma pagando il suo impegno generoso con la vita stessa. Alle 18, nella Chiesa di San Francesco, verrà proiettato al festival, in collaborazione con Medici Senza Frontiere, “Carlo Urbani. Ho fatto dei miei sogni la mia vita”, il documentario diretto da Riccardo De Angelis e Romeo Marconi.

 

Vicino/lontano rifletterà sul concetto di “lavoro”, tanto più in un momento in cui mentre molti lavoratori si stanno trasformando in disoccupati, si sta espandendo in tutto il mondo la tendenza a dimettersi dal posto “sicuro”  per privilegiare il “tempo della vita”: se ne parlerà alle 18.30, alla Torre di Santa Maria, in “Quale lavoro?” con la sociologa, saggista ed esperta di lavoro e diseguaglianze Francesca Coin, fresca vincitrice del Premio Alessandro Leogrande 2024, l’attivista e coordinatore nazionale di Base Italia Marco Bentivogli, e l’ordinario di Diritto comparato alla Sapienza di Roma Alessandro Somma, moderati dall’economista dell’Università di Udine Paolo Ermano.

 

Per cercare di meglio comprendere il concetto di “performance”, come mezzo artistico mai come oggi utile per leggere il presente, i corpi, la politica e  in fondo noi stessi,  c’è la riflessione della  performer e ricercatrice Ilenia Caleo che, in dialogo con il danzatore e coreografo Francesco Collavino, presenterà il suo saggio “Performance, materia, affetti: una cartografia femminista” (Bulzoni ed.) alle 19.30 alla Loggia del Lionello.

Venerdì 10 maggio

Nella quarta giornata non poteva mancare, in tema di metamorfosi, una rivisitazione dell’omonimo racconto kafkiano: alle 11, alla Torre di Santa Maria, linguaggio letterario e linguaggio figurativo si intrecceranno in una lectio del germanista Simone Costagli sulla “Metamorfosi” di Kafka, capolavoro assoluto e fondante della letteratura novecentesca, che vedrà una felice ulteriore trasformazione, dalla parola all’immagine, nelle tavole della omonima graphic novel del pittore e fumettista Sergio Vanello, che verranno proiettate in video.

 

 

Le metamorfosi di una globalizzazione forse al capolinea saranno analizzate nell’incontro con l’insigne economista Marco Magnani, in programma alle 18 a Palazzo Antonini-Stringher (in collaborazione con Friuli Storia), che sarà introdotto da un intervento dello storico Tommaso Piffer. Magnani dialogherà con il responsabile della redazione ANSA FVG, Francesco De Filippo.

 

Incontro atteso è quello con l’inviato di guerra e Premio Terzani 2018 Domenico Quirico: alle 21 alla Loggia del Lionello, parlerà di teatri di guerra a partire dall’arma che ha fatto più morti nella storia dell’umanità, dal Vietnam a Gaza, quel Kalashnikov che dà il titolo al suo ultimo libro per Rizzoli; dialogherà con un altro grande inviato di guerra, Valerio Pellizzari, tra i fondatori del Premio Terzani.

 

“Crisi climatica. Transizione o metamorfosi?”: alle 20.30 nella chiesa di San Francesco, su questo tema si confronteranno il fisico climatologo e ricercatore del Cnr Antonello Pasini, l’antropologo Mauro Ivo Van Aken e lo scrittore e giornalista Marco Pacini, moderati dalla giornalista esperta di temi ambientali Elisabetta Ambrosi. La riflessione sulla disponibilità di cibo per tutti e sulla sostenibilità ambientale e sociale nel produrlo e distribuirlo, è al centro del saggio del giornalista Marco Panara, “La rivoluzione dell’hamburger”, che viene presentato alle 18 alla Torre di Santa Maria insieme al genetista dell’Università di Udine Michele Morgante, membro del comitato scientifico di vicino/lontano.

Il Premio Terzani

E c’è grande attesa per la Serata-evento del XX Premio Terzani, in programma sabato 11 maggio alle 21, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, per conoscere di persona la giovane vincitrice Sally Hayden e ascoltare il messaggio dell’artista e dissidente cinese Ai Weiwei, Menzione speciale della giuria in occasione del ventesimo anniversario del Premio. 

 

Alla 20^ edizione di vicino/lontano, il matematico Furio Honsell presenterà al pubblico la sua intervista inedita allo scrittore cileno Benjamìn Labatut, finalista del Premio Terzani 2024 per “Maniac” (Adelphi), uno stimolante e godibile dialogo a distanza tra due intelligenze, appositamente registrato per vicino/lontano. E ci sarà un incontro con lo scrittore bosniaco Damir Ovcina, anche lui finalista come autore di “Preghiera nell’assedio”, che dialogherà con Domenico Quirico e Paola Caridi.

Ci sono amori senza paradiso

Grande curiosità per l’installazione dell’artista e attivista Gianluca Costantini “Ci sono amori senza paradiso”, una “Spoon river” artistica dedicata alle vittime di femminicidio delle ultime stagioni in Italia, da Giulia Cecchettin alle molte altre donne delle quali non ricordiamo nemmeno il nome. 

 

Gianluca Costantini è da sempre sensibile alle denunce e sofferenze di tanta umanità del nostro tempo, la sua installazione sarà ben visibile nel centro storico di Udine, in piazza Libertà, fino a domenica, un segno tangibile consegnato dal festival vicino/lontano a tutti i cittadini che non vogliono sottovalutare un fenomeno che non si arresta. Progettata con un diametro di 20 metri, la struttura circolare custodirà al suo interno i ritratti di tante, troppe donne che hanno dolorosamente fatto parlare di sé, da Giulia Cecchettin a Carol Maltesi, da Vanessa Ballan a Vincenza Angrisano, Marisa Leo, e tante altre – troppe – vittime delle quali non ricordiamo neppure il nome. Gianluca Costantini da sempre combatte le sue battaglie civili e umanitarie attraverso il disegno. Collabora con ActionAid, Amnesty International e Arci, ha illustrato il graphic memoir di Ai Weiwei Zodiac, pubblicato nel 2024 in lingua inglese (Random House) e portoghese (Objectiva), con i testi di Elettra Stamboulis.

Info e dettagli

L’ingresso agli eventi è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per la Serata Terzani in Teatro è necessario ritirare i biglietti numerati. Info e variazioni di programma su vicinolontano.it


(Foto Luca d’Agostino – Phocus Agency)

Scritto da: Maria

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