ascolta live streaming 
Ultime Notizie
Home / News / Lifestyle / Attualità / Francia, anche le donne potranno indossare i pantaloni

Francia, anche le donne potranno indossare i pantaloni

Dopo oltre due secoli, a Parigi le donne potranno finalmente indossare i pantaloni senza il timore di incorrere nei rigori della legge: il ministro per le Pari Opportunita’ e portavoce del governo francese, Najat Vallaud-Belkacem, ha annunciato infatti che non deve piu’ considerarsi valida l’ordinanza emanata dal municipio della Ville Lumiere nel lontano 17 novembre 1800, con cui s’imponeva alle parigine di presentare una formale richiesta alla polizia qualora intendessero “vestirsi come gli uomini”. La norma era stata emendata in senso piu’ ‘permissivo’ in due occasioni, nel 1892 e nel 1909, allorche’ alle cittadine fu consentito portare i calzoni senza preventiva autorizzazione, ma solo nelle ipotesi in cui “impugnassero il manubrio di una bicicletta” la prima volta, ovvero “le redini di un cavallo” la seconda. Paradossalmente, pero’, per quanto anacronistico e ignorato, il divieto non era mai stato formalmente abrogato. Ci ha pensato allora la socialista Vallaud-Belkacem, con i suoi 35 anni mascotte del governo presieduto da Francois Hollande: rispondendo a un’interrogazione parlamentare sulla Gazzetta Ufficiale del Senato, ha scritto che l’antica regola e’ da ritenersi non piu’ in vigore, cioe’ tecnicamente ‘caduta in desuetudine’, perche’ “incompatibile con i valori odierni” della Francia, e in particolare “con il principio della parita’ tra i due sessi”. L’obiettivo della proibizione, ha chiosato il ministro di origini marocchine, consisteva “nel circoscrivere l’accesso delle donne a determinati incarichi o occupazioni”, il che ai giorni nostri e’ inconcepibile: ne deriva, ha concluso, la sua “abolizione implicita”.

L’origine della limitazione risaliva alla Rivoluzione, quando i popolani che si erano sollevati contro l’ancien regime erano detti ‘sanculotti’ perche’ indossavano, uomini o donne che fossero, appunto i calzoni invece delle ‘culottes’, i pantaloni al ginocchio prediletti da nobili e borghesi.

L’abbigliamento femminile resta comunque un tema controverso nella politica francese. Nel maggio scorso la 37enne ecologista Cecile Duflot, titolare del portafoglio dell’Edilizia, fu criticata per essersi presentata in jeans alla prima seduta del Consiglio dei Ministri. In seguito si becco’ lazzi e fischi quando apparve nell’aula dell’Assemblea Nazionale indossando un vezzoso abitino estivo a fiori. Quando pero’ la camera bassa del Parlamento, sabato, ha approvato il primo articolo del disegno di legge inteso a regolarizzare nozze e adozioni gay, erano tante le colleghe deputate che hanno preso parte alla votazione ostentando con fierezza la semplice tela dei loro jeans .

fonte AGI.it