ascolta live streaming 
Home / News / Frank Get presenta Rough Man
Frank Get Rough Man photosession by MassimoGoina.com (c)2015

Frank Get presenta Rough Man

Giovedì 3 dicembre Frank Get ha presentato il suo nuovo album ” Rough Man” al Teatro Miela di Trieste,  noi lo abbiamo ospitato prima del live nei nostri studi per scoprire qualcosa di più su suo tredicesimo disco, il coronamento di una trentennale carriera costellata da concerti in tutto il mondo e collaborazioni con musicisti internazionali.

In Rough Man, scritto, suonato e prodotto interamente dall’artista triestino, Frank Get porta a termine un lungo percorso di riflessione sulla propria storia e sulle proprie radici dando vita a un’opera nella quale affronta tematiche legate a Trieste e all’Istria, raccontandole fuori da ogni nazionalismo o localismo: «Provenire da una terra in cui i popoli e le culture si son sempre mescolati mi ha sempre fatto sentire cittadino del mondo e non appartenente ad una nazione specifica dal momento che le mie radici sono istriane, slave, ungheresi e piemontesi. Ho cercato di raccontare alcune storie di cui la mia famiglia è stata testimone e protagonista diretta».

Nascono così i sedici brani (più due cover) che compongono Rough Man, come Barbed wire, in cui Frank Get ripercorre la tragedia legata al dover abbandonare la propria casa, la propria terra d’origine, il proprio passato, o Mine disaster, canzone che ricorda la tragica esplosione nella miniera di Arsia, in Istria, nella quale morirono 185 lavoratori. Le alterne vicende di Trieste con i molti cambi di governo e le occupazioni militari sono al centro di In a heartbeat, mentre in Destination nowhere rivive l’eroica e singolare vicenda del nonno di Frank Get, maresciallo alla sussistenza che dopo la disfatta di Caporetto riuscì ad assicurare il cibo ai commilitoni nonostante il totale caos derivante dalla sconfitta.

«Suonando tutto da solo – sottolinea Frank Get – ho cercato di esprimere al meglio quello che sentivo differenziando al massimo le sonorità in ogni brano», come in Buffalo Bill, in ricordo della venuta a Trieste, nel 1906, del suo “Wild West Show”, o in Joseph’s dream, canzone dedicata all’inventore Joseph Ressel e al suo grande progetto di forestazione del Carso. Assieme ai sedici brani scritti da Frank Get, Rough Man contiene anche due cover, Mixed up, shook up girl di Willy DeVille, e Pancho and Lefty di Townes Van Zandt, due tra gli autori autori da sempre fonte di ispirazione per il musicista triestino, assieme a Bob Dylan, Van Morrison, Ray Charles e James Maddock.

«Questo album – conclude Frank Get – è molto importante per me, rappresenta una sorta di nuovo inizio nella mia carriera a coronamento di un viaggio che ho voluto compiere nel mio passato ispirato da una frase che il cantautore statunitense Jesse Malin disse in un’intervista a Mauro Zambellini: “Devi lavorare duro per dire la verità,creare uno spazio e un tempo per te stesso ed essere in grado di scrivere e vivere nelle tue canzoni”. Partendo da questo ho dato vita ai brani di Rough Man, un disco che parla di me e della mia storia».

Ad accompagnare Frank Get sul palco del Teatro Miela giovedì 3 dicembre alle ore 21.00 ci saranno: Anthony Basso alla chitarra, Tea Tidi? al basso, Andrea Reganzin alle tastiere e Giulio Roselli alla batteria. L’ingresso al concerto costa 10 euro, comprensivi di una copia del cd.

Prova anche

Open Day all’Istituto Bearzi di Udine

Il Bearzi di Udine è un’opera educativo-pastorale che cerca di vivere la passione di don Bosco per …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

20 − sei =