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All Frontiers 2014 – 26a edizione

Un’indagine a 360 gradi sulla musica contemporanea internazionale, un’avventura di ascolto costellata da concerti live in anteprima nazionale, di incontri con artisti e interpreti alla loro prima tappa italiana, di incursioni nello scenario in continua trasformazione della musica d’arte, talmente ricco e multiforme da non avere nulla da invidiare ai battiti più mainstream della nostra epoca.

Questo e tanto altro ancora è All Frontiers, un progetto di indagine e ricerca che non ha pari in Italia e che da ben 26 anni trova ideale e compiuta espressione nel festival promosso dall’associazione More Music di cui è anima e cuore Tullio Angelini.

All Frontiers approda quest’anno alla sua 26a edizione confermando come location d’elezione il Nordest con Gradisca d’Isonzo, il Nuovo Teatro Comunale e la Sala Civica Bergamas. In agenda dal 12 al 14 dicembre e anticipato da una serie di eventi-anteprima tra Udine e Gorizia, All Frontiers ritorna nel 2014 con numerose novità. “A partire dalla rete di enti e associazioni partner che si è creata attorno a More Music – annuncia Angelini – e tra cui segnaliamo il Mattatoio Scenico, una “zona di confine ed emozioni”, come ama definirsi, con radici a Gradisca e una sfrenata vocazione per l’avanguardia teatrale; Hybrida, la leggendaria factory tarcentina di musica e arte; il DobiaLab di Staranzano, avamposto per il dialogo e la produzione artistica transfrontaliera in bilico tra Slovenia, Croazia e Austria”.

“A livello provinciale e regionale – prosegue il fondatore di All Frontiers – abbiamo voluto attirare le forze più vitali della ricerca artistica del nostro territorio, le cui rotte hanno spesso incrociato le nostre, e rafforzare la nostra proposta: auspichiamo che l’edizione 2014 del festival mostri i frutti migliori di questa sinergia e del nostro coordinamento”. All Frontiers, dunque, raccoglie con entusiasmo la sfida di farsi interprete privilegiato delle tematiche programmatiche care all’Assessorato ai Beni Culturali della Regione e alla provincia di Gorizia, vicina al progetto di Angelini fin dalla sua nascita.

Ma veniamo a qualche anticipazione sul programma della prossima edizione. Grande evento sarà senza dubbio il concerto in forma semiscenica per voci soliste e coro misto in anteprima italiana assoluta dal titolo Aspettava nel sole di Giovanna Marini & Coro Arcanto con la direzione di Giovanna Giovannini e la produzione di AngelicA – Centro di Ricerca Musicale Teatro San Leonardo. La Marini, superlativa personalità della ricerca musicale internazionale che è insieme etnomusicologa, compositrice, nonché autrice di canzoni politiche italiane degli anni ’60 e ’70 ed esploratrice infaticabile del pianeta voce (oltre ad essere già nota al grande pubblico per la sua collaborazione con De Gregori nell’opera-album Il fischio del vapore del 2002), incontra la platea di All Frontiers per la prima volta. A essa regala uno spettacolo esclusivo, eseguito per la prima volta in Italia proprio in occasione di All Frontiers, dove trovano spazio alcune tra le più straordinarie partiture per coro scritte in 10 anni e magnificamente interpretate dal bolognese Arcanto, un ensemble di 36 voci sotto la superba direzione di Giovanna Giovannini

Aspettava nel sole include musiche che evocano e rileggono sublimemente la classicità: a partire dalle partiture costruite per l’Oresteia di Eschilo e le Troiane di Euripide – risultato di un’esperienza compositiva titanica il cui successo, dichiara la stessa Marini, non sarebbe stato possibile senza un coro capace di “cantare in greco antico e con una magnifica musicalità” – per arrivare al vero e proprio cuore del concerto, l’omaggio pregiato e colto alla maestosa opera letteraria e poetica di Pier Paolo Pasolini.

La Marini, che conobbe l’intellettuale agli esordi della carriera e al quale nel ’75 dedicò la celebre canzone Lamento per la morte di Pasolini, proporrà al pubblico la partitura composta per I turcs tal Friul, l’atto unico scritto in friulano da Pasolini nel 1944 (e pubblicato postumo nel ’76) dove si narra dell’invasione turca affrontata dai friulani con la lotta e la preghiera. Il testo, segnato dal connubio fortissimo tra poesia e musica, trova una delle sue più straordinarie interpretazioni sceniche proprio nell’esecuzione del coro Arcanto. L’omaggio della Marini al grande poeta si completa con la partitura de Le ceneri di Gramsci – Oratorio a più voci dal canto di tradizione orale al madrigale d’autore. Apice della poesia pasoliniana, questa raccolta di poesie del ’57 è un’opera grandissima del XX secolo, di spiccato impegno civile e poderoso sperimentalismo, che del Novecento però non porta incredibilmente alcuna traccia. Il lavoro di partitura su quest’opera “fu complesso e difficile” per stessa ammissione della Marini. Cruciale fu l’intervento della Giovannini che contribuì a sciogliere e rendere fluido per l’esecuzione vocale un testo così rarefatto ed erudito.

Aspettava nel sole, in programma domenica 14 dicembre alle 18.00 al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo come Closing Event dell’edizione 2014 di All Frontiers, annovera anche l’esecuzione di Dentro e fuori il pentagramma, una selezione di sfarzosi brani dal repertorio per quartetto vocale della Marini.
Tra le numerose novità del programma di All Frontiers c’è anche l’attesissima anteprima di Interpolazioni, una speciale rassegna di indagine nata in seno alla Biennale Musica di Venezia e che nella sua prima e unica edizione venne organizzata proprio in Friuli Venezia Giulia, a Gorizia, nel lontano 1985. Ebbene dopo ben 30 anni, nel 2015, grazie alla partnership con il 58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, Interpolazioni farà ritorno nella città giuliana in occasione della futura edizione di All Frontiers. Un festival nel festival, dunque, di cui verrà proposta un evento-anteprima quest’anno.

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