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Gli incantevoli virtuosismi melo-rock dei 2Cellos al Rossetti

TRIESTE. Preparazione classica, gusto moderno. Nel mondo della globalizzazione e del sincretismo i 2 Cellos, giovane duo di violoncellisti croato under 30, sanno muoversi proprio a loro agio. Dotati di talento, disciplina, grinta, ironia e capacitá di intrattenimento hanno regalato una serata davvero emozionante al teatro Rossetti, dove sono arrivati per l’unica tappa italiana, si ” ma vicino a casa” come hanno tenuto a sottolineare. E se siete abituati ad associare il violoncello alla musica classica, ai quartetti d’archi, scordatevelo perchè ” i due ragazzi” sanno renderlo davvero incandescente, tanto da tirar fuori sonorità ( e l’andrenalina) proprie della musica rock. È un salto che puó lasciare molti attoniti, ma non indifferenti. Così, in un teatro che ha fatto registrare giá in prevendita il sold out, i 2Cellos hanno saputo catturare l’attenzione e l’entusiasmo del pubblico del teatro, corso a Trieste da Austria, Slovenia e Croazia. Giocano con grandissima abilità sulle sonorità più diverse, iniziando dal Benedictus – tratto dalla Messa per la Pace che Karl Jenkins dedicò alle vittime della guerra del Kossovo – per arrivare con l’hard rock più sfrenato, passando per Jimi Handrix, Nirvana, AC/DC, fino ai Roling Stones, Cold play, Michael Jackson. Un gusto e una cultura in cui convivono momenti introspettivi, come nel caso del brano di Jenkins, romantici, con Shape of my Heart di Sting, davvero ribelli, con Highway to Hell degli AC/DC. In un’ora e mezza di musica, diciotto brani in tutto, come da scaletta, Luka Šuli? e Stjepan Hauser hanno incantato e divertito (grazie alla voglia di giocare straripante di Stjepan) se ne vanno via contenti, così il loro pubblico. Si replica il 31 maggio.

m.f.

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