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Cultura Spettacoli

I novant’anni della Società dei Concerti

today27 Dicembre 2022

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Tra i concerti in programma nel 2023 della  Società dei Concerti c’è grande attesa per l’appuntamento di Benedetto Lupo il 9 gennaio al Teatro Lirico G. Verdi Trieste.

L’artista terrà  un concerto speciale  con un programma che riprende, in parte, il primissimo concerto della Società dei Concerti Trieste  – che quest’anno compie 90 anni – eseguito da Carlo Zecchi nel gennaio del 1933. Pianista, barese, Lupo è considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione. Non a caso, l’interprete è proprio Benedetto Lupo allievo  del M° Zecchi, con il quale ha avuto modo di studiare alcuni brani del programma.

Seguiranno Alessandro Carbonare Trio, il 16 gennaio, con uno dei clarinettisti più prestigiosi al mondo in un programma che abbraccia stili diversi con brani tra il repertorio classico e jazz, il 13 febbraio arriverà Giovanni Sollima, straordinario compositore e raffinato violoncellista in un programma ricco di contaminazioni che spazia da Beethoven ai Deftones. Il settimo concerto in programma il 27 febbraio vede protagonista il Nuovo Trio Italiano composto dalle prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e legati nel nome allo storico trio formato dal triestino Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia. Un’altra formazione d’eccezione seguirà, il 6 marzo: il Kolja Blacher Quintett con lo storico primo violino dei Berliner Philarmoniker Kolja Blacher, qui insieme ad alcuni strumentisti dei Berliner che proporranno anche uno dei più grandi capolavori per questa formazione, il quintetto di Schumann.Seguirà lunedì 20 marzo il concerto del Kelemen Quartett che dopo tre anni di interruzione sarà tra i suoi primi concerti proprio a Trieste con musiche di Bartok e Haydn mentre il 3 aprile il Duo Dragonfly stupirà per esecuzione e vocalità in un programma che spazia dalla musica tardo rinascimentale inglese a una originale versione delle variazioni di Goldberg di Bach, un repertorio consono alle festività di Pasqua. Il concerto del 17 aprile invece vede protagonista Albrecht Mayer, storico oboista solista della Filarmonica di Berlino, insieme al cembalista svizzero Vital Julian Fray in un concerto che coniuga due sonorità tra profondità ed equilibrio armonico, dedicato a colui che Beethoven definì «padre originario dell’armonia»: Johann Sebastian Bach. Appuntamento dal repertorio sinfonico di grande effetto, dal sapore di feste popolari e danze tribali, in programma l’8 maggio su musiche di Stravinsky e Ravel, trascritto per pianoforte a quattro mani da Rachmaninov e adattato in una versione originale dagli esecutori ospiti a Trieste del concerto: un ensemble composto dal Duo Faccini, vincitori del Premio Amur 2022 e dai percussionisti Fabian Perez Tedesco e Marco Viel. Infine con i concerti del 22 e 23 maggio la stagione si chiude con Filippo Gamba e l’esecuzione integrale delle sonate di Beethoven che hanno impegnato il pianista a Trieste negli ultimi cinque anni. La prima serata si terrà al Teatro Verdi di Trieste con l’esecuzione delle opere 109, 110 e 111 mentre la seconda serata si terrà in Porto Vecchio, luogo in cui si pensa sia stato conservato per un certo periodo, durante il viaggio del compositore da Londra alla residenza viennese, il pianoforte con cui trascrisse alcune delle ultime sonate tra cui la sonata op.106 che sarà riproposta in questa occasione insieme ad una visita al Magazzino 18.

È ancora possibile diventare soci della Società dei Concerti così come è possibile in questi giorni e fino al 9 gennaio regalare l’abbonamento con i prossimi undici appuntamenti in cartellone.

Scritto da: Monica Ferri

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