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© Simone Di Luca

Il bilancio del Teatro Stabile per un anno da incubo

È tempo di bilancio per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo ha tracciato il direttore, Franco Però, alla scadenza del suo mandato che si è concluso con l’”annus horribilis”, il 2020,  che ha costretto i teatri di tutto il mondo ad affrontare la pandemia. Un anno che per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha rappresentato anche un terreno di sfida e sperimentazione, all’insegna del proprio ruolo e delle proprie responsabilità artistiche, culturali, sociali. Non ha senso fare un confronto con i dati del passato per le limitazioni poste dal contingentamento. Merita riflettere su alcuni significativi risultati ottenuti dallo Stabile regionale. È stata un punto fermo la volontà di mantenere il Teatro in attività, per tenere vivo il rapporto con il pubblico, rafforzando il dialogo tramite i social e proseguendo il lavoro con gli artisti, i tecnici, il personale dipendente. Le presenze per gli spettacoli dal vivo sono state complessivamente 54.293, per un incasso totale che supera €1.100.000. Sono state 226 le alzate di sipario di cui 172 le repliche in sede di spettacoli di produzione e ospiti, 54 sono le recite effettuate dalle produzioni in tournée (“L’onore perduto di Katharina Blum”, “I Miserabili”, “La pazza di Chaillot” e “L’infinito tra parentesi” hanno viaggiato sul territorio nazionale finché è stato possibile). Delle 172 repliche a Trieste, 91 si sono tenute a gennaio, febbraio e ottobre al Politeama Rossetti e alla Sala Bartoli, mentre 81 attengono all’attività estiva “site specific”, realizzata (fra luglio e settembre) spesso all’aperto, coniugando sicurezza al senso artistico e valorizzando il territorio. Un’attività resa possibile dal fondamentale sostegno dei soci istituzionali e degli sponsor e naturalmente del MIBACT che ha confermato allo Stabile il contributo FUS del 2019. Rilevante è stata l’attività di produzione. Nei mesi estivi l’attività si è sviluppata grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste, alla sinergia con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare e con ESOF 2020. Il Teatro Stabile ha presentato quattro spettacoli di propria creazione: “I Bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” nella splendida cornice di Miramare, “Morire per quattro monete” all’Orto lapidario del Museo “Winckelmann”, “Triestini d’oltremare” alla Centrale Idrodinamica. Spettacoli che si sono svolti in luoghi suggestivi, e “in presenza”, in ottemperanza a tutte le norme di contenimento della pandemia. A tali eventi si sono aggiunti quelli realizzati in seno ad ESOF 2020: “Le eccellenti” di Marcela Serli, andato in scena al Politeama Rossetti e “Le biblioteche segrete di Magazzino 26” che Franco Però ha concepito al Porto Vecchio. Si è riusciti a inaugurare anche la Stagione 2020-2021,  a inizio ottobre, con “La pazza di Chaillot” di Jean Giraudoux: in scena un nutrito cast capitanato da Manuela Mandracchia e Giovanni Crippa. Lo Stabile ha firmato inoltre “La fuga delle voci”, un applaudito concerto di Filippo Strocchi e Veronica Appeddu, Laura Panzeri, Gianluca Sticotti stelle italiane del musical di notevole statura internazionale. A ciò si è affiancata  un’intensa attività in streaming e su web, partita già a marzo, con “Tournée digitale” collaborando con altri Teatri del Nord Est (Veneto, Bolzano, Sloveno) prima e poi  “Teatro da casa” e“#cerianchetu?” per condividere i ricordi egli scatti del pubblico. Sperimentata anche la proposta teatrale on demand in streaming con gli spettacoli di produzione “Tu che mi fai” – operazione particolare, dedicata a Claudio Misculin, in collaborazione con l’Accademia della Follia, realtà con cui lo Stabile ha sviluppato un rapporto significativo – “Le eccellenti”, “Con Andersen nel cuore del teatro”, e con il concerto dei 40 Fingers “Guitar Rhapsody” in collaborazione con Vigna PR. Per tali eventi si sono superati i 1.100 biglietti venduti, per un incasso complessivo che ha sfiorato i €10.000. Il ricorso alle piattaforme ha avuto come effetto un più largo coinvolgimento del pubblico, che si è collegato da 50 Paesi diversi.

Nel suo complesso i video resi disponibili per lo streaming in tutto il 2020 hanno avuto un totale di circa 70.000 spettatori e quasi mezzo milione di minuti visualizzati.

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