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Il fascino de Il Pipistrello di Strauss jr.

today12 Luglio 2022

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È  brillante e a tratti  eccentrico il nuovo allestimento de “Il Pipistrello”  del Teatro Verdi di Trieste

Il capolavoro di Johann Strauss jr, che mancava dal 2016, chiude la stagione lirica 2022 con il tradizionale omaggio all’operetta. Un allestimento originale, quello triestino,  che si caratterizza per la scelta della versione tutta  in italiano, anche nelle parti cantate, e per la scelta registica,  a firma di Oscar Cecchi, di spostare  l’azione, tutta intrighi e sotterfugi,  alle soglie della prima guerra mondiale. Cecchi evidenzia, inoltre,  il tratto cinico borghese, e  quello esotico aristocratico – due mondi per la prima volta uniti dalla noia e dal gusto dello scherzo – incornicia, e non è solo un modo di dire grazie alle scenografie di Paolo Vitale,  vizi e stravizi della Belle Epoque,  senza rimanere imprigionato in alcun cliché anche se, nel secondo atto,  sacrifica qualcosa all’eleganza a vantaggio del kitsch e del citazionismo.

Si parte dai giorni nostri – dove impera la tv e, ahimé, ancora oggi come allora la guerra – per un viaggio nel tempo che ci trasporta  sulle note dell’overture all’ indomani dell’attentato di Sarajevo, gli Anni di Picasso e delle Avanguardie, ma anche dei gran balli di società. A far rivivere, allora,  i personaggi, cosi  ben delineati dai  librettisti Richard Genee e Karl Haffner , un’ottima e ben assortita  compagnia di canto. Perfettamente calati nelle parti  il tenore Manuel Pierattelli, brillante Gabriel von Eisenstein, il soprano Federica Guida dalla vocalità virtosistica  (Adele), il baritono Fabio Previati, un Dottor Falke convincente e trainante, il tenore Alessandro Scotto di Luzio, un languido e appassionato Alfred, cui spettano gli incipit delle arie più famose della lirica, e  Andrea Binetti, uno spassosissimo Frosch. Completano il cast il soprano Marta Torbidoni (Rosalinde), il mezzosoprano en travestì  Anastasia Boldyreva (Principe Orlofsky), il baritono Stefano Marchisio (Frank), Federica Vinci (Ida) e Andrea Schifaudo (Dottor Blind).

Sul podio il Maestro Concertatore e Direttore Nikolas Nägele, il cui feeling con l’orchestra esalta un’ esecuzione ben equilibrata tra dinamismo e sentimentalismo, tratti cosi  tipici della cultura mitteleuropea  e cosi ben rappresentati in musica in quest’ opera dal giovane Struss tanto che Gustav Mahler, nel 1894 la svincolò dal ‘teatro popolare’, aprendogli le porte al successo e alla notorietà.

A impreziosire questo allestimento, infine,  il contributo del Corpo di ballo della SNG Opera in balet Ljubljana che hanno ben interpretato le originali coreogrfie di Lukas Zuschlag.  Numerosi anche per loro gli applausi a scena aperta per una serata che celebra  la piccola lirica con una dei sue composizioni migliori.

Spettacoli martedì 12 e giovedì 14 luglio alle 20.30, sabato 16 e domenica 17 luglio alle 17. Biglietti in vendita alla biglietteria del teatro, a partire da 18 euro, con promozioni speciali per i giovani under 30 e da 30 a 34 anni.

Scritto da: Monica Ferri

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