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La transizione ecologica non si costruisce soltanto con nuovi obiettivi ambientali: servono persone capaci di trasformarli in scelte concrete dentro aziende, impianti e laboratori. È da questa necessità che nasce il nuovo corso biennale per Circular Economy Specialist di LifeTech ITS Academy, presentato a Trieste nella sede di via Caboto. Il percorso post-diploma formerà tecnici specializzati nella gestione delle risorse, nel recupero dei materiali e nell’applicazione delle normative ambientali.
Le iscrizioni sono aperte fino al 5 ottobre 2026. Il corso prenderà il via alla fine dello stesso mese, dopo la prova di selezione fissata per il 7 ottobre.
Il punto di partenza è un problema ormai evidente nel mondo produttivo: mentre la sostenibilità modifica processi, tecnologie e obblighi per le imprese, sul mercato del lavoro mancano figure con una preparazione sufficientemente ampia. Non basta, infatti, conoscere i principi dell’economia circolare. Occorre saper valutare materiali e rifiuti, seguire le procedure autorizzative, interpretare le norme e individuare soluzioni compatibili con le esigenze della produzione.
Il Circular Economy Specialist nasce quindi come una figura di raccordo. Dovrà saper dialogare con le aziende, ma anche comprendere il lavoro degli enti che vigilano sulla tutela dell’ambiente. Il suo compito sarà accompagnare i processi di recupero, riciclaggio e valorizzazione degli scarti, facendo in modo che il rispetto delle regole non venga affrontato soltanto come un adempimento, ma diventi parte dell’organizzazione e dell’innovazione aziendale.
La presentazione ha riunito rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, di ARPA FVG, dell’Università di Trieste, degli istituti scolastici e del sistema produttivo. Un confronto nato per avvicinare maggiormente formazione e lavoro, costruendo una filiera che accompagni gli studenti dalla scuola all’alta specializzazione tecnica. Dal dibattito è emersa soprattutto la necessità di professionisti capaci di tenere insieme competenze scientifiche, conoscenza delle regole e comprensione dei processi industriali.
Il corso si svilupperà nell’arco di due anni, per un totale di 2.000 ore. Di queste, 1.250 saranno dedicate a lezioni teoriche, attività di laboratorio e visite guidate, mentre 750 ore si svolgeranno in stage presso le aziende. La presenza prolungata nel mondo del lavoro permetterà agli studenti di confrontarsi con impianti, procedure e problemi reali, affiancando alla preparazione tecnica un’esperienza direttamente spendibile dopo il diploma.
Il programma comprende il recupero e la valorizzazione dei rifiuti, la rigenerazione delle risorse, il controllo dei processi e le analisi chimico-fisiche e microbiologiche applicate al monitoraggio e alla bonifica ambientale. Sono previsti anche l’utilizzo di strumenti CAD e della stampa 3D, oltre allo studio della qualità, delle certificazioni e della normativa di settore.
Una parte della preparazione sarà dedicata alla verifica di idoneità per il ruolo di responsabile tecnico della gestione ambientale, figura prevista per le imprese iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali. Il corso non si limiterà dunque a fornire nozioni generali sulla sostenibilità, ma punterà a sviluppare capacità operative richieste in contesti professionali complessi.
Al termine del biennio, i diplomati potranno trovare occupazione in aziende manifatturiere, impianti di trattamento, laboratori di analisi, società di consulenza e realtà impegnate nei servizi ambientali. Tra le possibili attività figurano il campionamento, il controllo della qualità, le certificazioni, l’ottimizzazione dei processi, la consulenza ambientale e la ricerca di nuove soluzioni per il recupero dei materiali.
L’interesse delle imprese coinvolte nella presentazione conferma che questa professionalità risponde a un bisogno concreto del territorio. Aziende attive nella gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia, nella rigenerazione degli oli, nei materiali compositi e nei servizi ecologici hanno sottolineato quanto sia difficile reperire tecnici in grado di muoversi con sicurezza tra tecnologie, autorizzazioni e vincoli normativi.
Per favorire la partecipazione, LifeTech ITS Academy mette a disposizione alloggi a condizioni agevolate. Grazie ai voucher finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, inoltre, il corso sarà completamente gratuito per le donne, con l’obiettivo di aumentarne la presenza nei settori tecnologici e ambientali.
Il nuovo percorso si inserisce in un modello formativo fortemente collegato al mercato del lavoro: secondo i dati dell’Academy, oltre il 90% dei diplomati trova un’occupazione entro un anno dal conseguimento del titolo. Un risultato che rende il Circular Economy Specialist non soltanto una proposta legata alla sostenibilità, ma anche un’opportunità professionale concreta per chi vuole partecipare alla trasformazione del sistema produttivo regionale.
Scritto da: Nicole
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