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Il “sabor” argentino dei TriesTango incanta Teatro Estate

Teatro esaurito, ieri sera, al Giovanni da Udine,  per la noche tanguera con i TriesTango, quarto appuntamento di Teatro Estate 2020. Nonostante l’obbligo del rispetto del distanziamento spaziale, la platea ha fatto sentire tutto il suo calore ai cinque musicisti che hanno regalato un concerto che potremmo definire un piccolo compendio della storia del tango. Una quindicina  i brani presentati che hanno spaziato dall’atmosfera porteña della Guardia Vieja, alle sonorità afrocubane del ritmo incalzante della milonga, passando per le contaminazioni jazzistiche del tango moderno, di  Astor Piazzolla prima di tutto, ma anche di Fabiàn Perez Tedesco che, oltre a far parte del quintetto, ne è apprezzato compositore.

I TriesTango hanno cosi potuto testimoniare il grande talento di cui sono dotati e il prezioso amalgama sonoro. La formazione, dopo il brano di apertura, Michelangelo, di Piazzolla hanno alternato i brani più belli del compositore argentino scomparso nel 1992, a brani storici come Canaro en Paris di Scarpino e Caldarella, o Nocturna di Julian Plaza, milonga che non lascia fiato al bandoneon di Maurizio Marchesich.  Il musicista ha affermato ancora una volta  la sua straordinaria capacità di spaziare dal tango più melodico e intimista ai ritmi più frenetici  e incalzanti.

Magistrale l’esecuzione integrale di Adios Ninino – brano intriso di disperazione e nostalgia che Piazzolla compose per la morte del padre –  eseguito dal quintetto con l’esemplare introduzione al pianoforte di Alberto Boischio. Straordinario il violino vibrante e intenso di Stefano Furini, un nome che non ha bisogno di presentazioni, che ha sostenuto alla perfezione tutte le melodie e le atmosfere sonore tanguere  assieme al contrabbasso di Angelo Colagrossi che dal canto suo ha offerto un assolo  potente e incalzante in Canaro en Paris.

Fabian Perez Tedesco, infine, oltre a essere uno straordinario compositore (suoi i brani Logtango e L’Aquilone)  e voce del gruppo, si rivela presenza discreta al vibrafono, apparentemente impercettibile ma capace di  riempire di emozione e di  “sabor” argentino uno spazio musicale, rendendolo  unico con uno  strumento atipico delle formazioni musicali tanghere.

Tre infine i bis (Libertàngo, Milonga dell’Angel e Oblivion, pietre miliari di Piazzola, che hanno intercalato le numerose chiamate sul palco. Un feeling con il pubblico che ripaga tutto l’impegno di un lungo sodalizio nel corso del quale i TriesTango hanno collezionato numerosi concerti e partecipazioni, oltre che riconoscimenti,  a importanti manifestazioni nazionali e internazionali che li ha ha portati a incidere anche diversi CD – che fa del quintetto una felice espressione dell’ arte del tango.

Prossimo appuntamento con Teatro Estate il 29 luglio con la prosa di Aida Talliente ed Elsa Martin in “Donne che cambiano il mondo”.

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