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In arrivo “Andrea Chénier”, un’opera tra dramma e storia

today13 Maggio 2019

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Debutta venerdì 17 maggio il penultimo spettacolo della Stagione Lirica del Teatro Verdi di Trieste.  In scena  questa volta l’”Andrea Chénier”, l’opera più famosa di Umberto Giordano, in un nuovo allestimento.  Dramma di ambiente storico, in quattro quadri su libretto di Luigi Illica,  contiene ben nove arie famose  di cui una  è stata anche inserita nella colonna sonora del film  “Philadelphia” , con Tom Hanks e Denzel Whashington, nell’interpretazione di Maria Callas. L’allestimento, che vedremo in scena sino al 26 maggio è in coproduzione internazionale con il Teatro Opera SNG di Maribor. L’opera, scritta con grande abilità musicale e drammaturgica, è un caposaldo del verismo operistico. Intreccia e celebra alcuni temi che fanno sempre presa: l’amore contrastato e infelice, uno sfondo storico  tratteggiato a tinte forti (siamo in piena Rivoluzione Francese) e un personaggio storico intrigante, Andrea Chénier, poeta francese portato al patibolo. Nato nell’esotica Costantinopoli, poeta e intellettuale vissuto  tra Londra e Parigi, Chénier vide infatti nascere e morire la rivoluzione Francese finendo lui stesso  processato e giustiziato. 

Questa la storia che Giordano mette in musica con un linguaggio sontuoso e di grande inventiva melodica. La prima rappresentazione, alla scala di Milano nel 1896,  fu un trionfo, sorte  toccata a poche opere liriche. Ancora oggi è un’opera di sicuro effetto e di grande coinvolgimento emotivo. Tant’e che quest’anno, a settant’anni dalla morte, viene messa in scena in tutta Europa, e anche in  Australia.

Sul podio triestino, per la direzione dell’Orchestra, il gradito ritorno di Fabrizio Maria Carminati, maestro rigoroso e molto amato dal pubblico. Di ritorno anche a Trieste, dopo  “La Fille du Régiment” nel 2018,  la regista toscana, con esperienza internazionale, Sarah Schinasi.

Nel cast si alterneranno nei ruoli:  Kristian Benedikt e Dario Prola (Andrea Chénier), Svetla Vassileva e Rachele Stanisci (Maddalena di Coigny), Devid Cecconi e Domenico Balzani (Carlo Gérard), Isabel De Paoli (Madelon), Anna Evtekhova (La Contessa di Coigny), Albane Carrère (La mulatta Bersi), Francesco Musinu (Roucher), Saverio Pugliese (Un Incredibile/L’abate poeta), Gianni Giuga (Pietro Fléville/Il sanculotto Mathieu), Giuliano Pelizon (Schmidt), Giovanni Palumbo (Fouquier Tinville), Francesco Paccorini (Dumas), Hektor Leka (Il Maestro di casa).

Foto di Fabio Parenzan.

Scritto da: Monica Ferri

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