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Inaugurata la quarta casa di A.B.C. Burlo onlus

È arrivata al termine la ristrutturazione dell’abitazione in Via della Sorgente, 7 a Trieste, che diventa la quarta casa che A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus mette a disposizione gratuitamente delle famiglie dei piccoli ricoverati all’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo a Trieste.

L’azione di A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus attraverso il progetto “Sentirsi a casa” permette di sgravare i genitori da un impegno non solo economico e organizzativo, ma soprattutto emotivo, dando loro ospitalità gratuita nelle “Case A.B.C.” che sono pensate per essere uno spazio sereno in cui trascorrere il periodo del ricovero dei loro bambini, un luogo in cui sentirsi accuditi e sostenuti per potersi ricaricare.

Questa quarta abitazione permetterà all’Associazione di rispondere ai bisogni di ospitalità di ulteriori 30 famiglie – in aggiunta alle 70 che già sostiene grazie agli altri tre alloggi a Trieste (in via del Toro aperta nel 2006, via dell’Istria aperta nel 2007 e via Tiepolo aperta nel 2017) per un totale di 120 accoglienze annuali – provenienti da tutta Italia e che si rivolgono a essa perché i loro piccoli, nati con patologie malformative, devono affrontare complessi e lunghi percorsi chirurgici all’interno dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo.

La struttura è stata donata all’associazione da un signora triestina, grazie a un lascito solidale, mentre per gli interventi strutturali e di arredo sono intervenute diverse realtà economiche, istituzioni ed enti del Triveneto – che non hanno esitato a sostenere questo progetto e fare rete anche in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo – insieme a numerosi donatori privati, a cui si aggiunge il ricavato proveniente dalla raccolta fondi dell’edizione 2019/2020 della campagna “Offri un caffè buonissimo” realizzata per il secondo anno consecutivo e che ha visto la mobilitazione di oltre 180 esercizi pubblici della nostra città.

Sono 14 le realtà che, insieme, hanno permesso la ristrutturazione della “Quarta Casa A.B.C.”: alcune sono sostenitrici dei progetti dell’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo già da diversi anni, mentre altre hanno scelto di sposare questo progetto proprio per iniziare la collaborazione; tutte sentono forte il legame con i valori di accoglienza, supporto e solidarietà.

Eccole elencate in ordine alfabetico: AcegasApsAmga, Aidda FVG, Barazza srl, Calligaris e Ditre, Crédit Agricole Friuladria, Formindustria, Fondazione Banca d’Italia, Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali, – Fondazione CRTrieste, New Eco, Solidarietà Trieste, U-Blox, Wärtsilä Italia e Zinelli&Perizzi. Una menzione particolare va al progetto “Offri un caffè buonissimo” che vede rinnovata la collaborazione con Fipe Trieste, Confcommercio Trieste, Federalberghi Trieste e Associazione Caffè Trieste oltre a Radio Punto Zero come media partner, e al supporto dato da Confindustria Alto Adriatico che ha raccolto l’eredità di Confindustria Venezia Giulia e ospita l’Associazione sia per questa inaugurazione sia per l’operatività quotidiana (scheda allegata).

Tanta l’emozione, nata e cresciuta durante questi mesi nell’attesa di vedere ultimati i lavori e poter accogliere le prime famiglie che troveranno un luogo che permetterà loro di mantenere una dimensione familiare mentre seguono le cure del proprio bambino, lontani da casa.

Le caratteristiche e le particolarità della quarta casa
Il progetto di ristrutturazione è stato seguito con passione e competenza dall’Architetto Carlotta Ghiliano, che ne ha curato il concept fin dall’inizio. L’obiettivo principale su cui ha lavorato è stato quello di creare un luogo dove ritrovare la sicurezza e il conforto di “casa” e in cui i genitori e gli altri membri della famiglia possano riposarsi e ricaricarsi, uno spazio in cui elaborare anche le intense emozioni vissute in momento difficile come quello che è il ricovero dei bambini.
La casa ha una metratura di circa 45 mq e per renderla adatta ad accogliere le famiglie è stata necessaria una ristrutturazione importante che ha coinvolto un rifacimento degli impianti di riscaldamento, elettrico e idraulico, oltre a un ripensamento globale degli spazi affinché questo possano essere più confortevoli per accogliere nuclei familiari di massimo 4 persone.
Il disegno dell’alloggio è stato studiato nel dettaglio per usare al meglio lo spazio a disposizione nel rispetto della normativa e permettere una sorta di flessibilità nell’occupazione a seconda del legame tra le persone presenti. Prevede due stanze agli estremi, di cui una da letto e una living con divano letto, mentre nel blocco centrale sono stati posizionati il disimpegno, i servizi e l’area cottura. Particolare cura è stata posta alle rifiniture, dai pavimenti ai serramenti, anche grazie ai partner che hanno donato materie prime, accessori e componenti di alto livello. Si è cercato di valorizzare il più possibile i punti luce presenti, in particolare le finestre che danno su via della Sorgente, anche attraverso l’apertura di porte di passaggio tra le stanze. Le finiture sono contemporanee, ma allo stesso tempo in stile con l’epoca del palazzo che ospita l’appartamento.
Grande attenzione è stata posta al concetto di praticità senza dimenticare che non si tratta né di una foresteria né di una casa vacanze, ma di un ambiente in cui la bellezza data dalla cura dei dettagli aiuta a renderlo un luogo confortevole. Anche la scelta dei colori, dei decori e dei tessili fatta dall’architetto va proprio in questa direzione.

“In questi 15 anni abbiamo compreso quanto la casa sia un’esigenza fondamentale per tutti i genitori che devono sostenere i loro bambini durante lunghi e ripetuti ricoveri; ogni anno le necessità aumentano e per questo abbiamo deciso di ampliare il progetto “Sentirsi a Casa”. Un’abitazione è fatta da molto più di quattro mura: rappresenta il sentirsi uniti, accuditi e sicuri. Questo è ciò che vogliamo offrire alle famiglie che si affidano a noi e che potremo continuare ad accogliere grazie all’aiuto e alla fiducia di chi ci sostiene, prima fra tutti ricordiamo con immenso affetto e gratitudine la donatrice che ha deciso di lasciare ad A.B.C. la sua casa per farla diventare la casa di tante altre famiglie. La sua scelta rappresenta un esempio concreto di ciò che può creare un lascito testamentario: significa essere vicini ai bambini più fragili e alle loro famiglie, e continuare a far vivere i propri valori nel tempo. Quello che celebriamo oggi non è un punto di arrivo ma è un nuovo inizio, è una porta che si apre per accogliere le famiglie che verranno domani. Ringrazio nuovamente tutti coloro – istituzioni, aziende e privati – che hanno permesso la realizzazione di questo progetto, confermando quanto la responsabilità sociale sia un valore riconosciuto e sostenuto nel nostro territorio” ha sottolineato Giusy Battain, Direttrice di A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus

“Grande la solidarietà del territorio nei confronti di questa storica realtà A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus. Solidarietà che non si è mai interrotta e che ha permesso la realizzazione di una quarta casa per i genitori dei piccoli pazienti degenti a Trieste. Un gesto che emoziona, segno della palpabile generosità nei confronti di chi si vede costretto ad affrontare il ricovero e la convalescenza del proprio figlio, lontano da casa”. Ringrazia così il Vice Presidente e Assessore alla Salute della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi.

Per donare anche tu il tuo contributo visita il sito: www.abc.it

Per riascoltare l’intervista a Giusy Battain, Direttrice di A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus:

 

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