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James Taylor, la leggenda del pop folk a Trieste

Sarà la quarta tappa del suo tour italiano. James Taylor, classe 1948, è in arrivo al Politeama Rossetti, il 22 aprile, a 16 anni di distanza.
L’icona del pop folk americano – vincitore di ben 5 Grammy, 40 dischi d’oro e 10 milioni di dischi venduti nel mondo in 40 anni di attività – torna in Friuli Venezia Giulia per presentare l’uscita, dopo 13 anni, dell’album di inediti “Before This World”. Il disco uscirà il 16 Giugno 2015 su etichetta Concord Records. Sarà prodotto da Dave O’Donnell (anch’egli Grammy Award) e conterrà dieci brani, nove dei quali nuove composizioni di Taylor. Oltre al CD, in uscita anche un DVD contenente il documentario che svela la sua ultima fatica musicale.
Un artista che non si è fatto mancare nulla nel corso della sua lunga carriera. Nel 1998 ha vinto il Century Award, il massimo riconoscimento della rivista americana Billboard, nel 2000 è stato insignito nella Rock’n’Roll Hall of Fame e nella prestigiosa Songwriter’s Hall of Fame. Il comitato dei Grammy nel 2006 seleziona JT come MusiCares Person of the Year e nel 2008 il suo album “One Man Band” è nominato agli Emmy Award.
Nel 2011 la rivista Rolling Stone lo ha inserito nei 100 migliori artisti (musicali) di tutti i tempi e l’11 settembre è stato uno degli artisti invitati, dal presidente Obama, ad esibirsi durante la cerimonia a Ground Zero per i 10 anni dall’attentato alle Torri Gemelle commuovendo tutti con una performance acustica di “You Can Close Your Eyes”, composta nel 1971.
Più recentemente Taylor è stato insignito dell’ordine di Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal governo Francese e della National Medal of Arts dal Presidente Obama in una cerimonia alla Casa Bianca. Il suo segreto? È che la musica di James Taylor dà corpo all’arte e alla scrittura nelle sue forme più personali e universali e con maestria e delicatezza racconta le situazioni della vita, talvolta anche in termini autobiografici, con un grande coinvolgimento.
Anche al Rossetti l’artista americano sarà accompagnato da una band di grandi professionisti: Stephen Gadd (batteria), Larry Goldings (tastiere), Michael Landay (chitarra), Jimmy Johnson (basso) Andrea Zonn (violino e voce), Kate Markovitz e Arnold Mc Culler (voci).

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