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La Circe di Joyce al Bloomsday a Trieste

today16 Giugno 2023

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Va in scena alla Torre del Lloyd il 17 e 18 giugno alle 21 “Circe: sogni, allucinazioni e… del mestiere più antico del mondo”, tratto dall’Ulisse di Joyce: evento del Bloomsday 2023. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il Bloomsday 2023 è promosso dal Comune di Trieste e dall’Università degli Studi di Trieste.
Il Bloomsday 2023 entra così al Porto di Trieste e mette in scena – in un adattamento teatrale prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dall’Università degli Studi di Trieste/Dipartimento Studi Umanistici – l’episodio più lungo dell’Ulysse joyciano. La pièce si inserisce fra gli eventi per il Bloomsday 2023 promossi dal Comune di Trieste /Assessorato alle politiche dell’educazione e della famiglia e dall’Università degli Studi di Trieste/Dipartimento Studi.

 Lo spettacolo nasce dall’adattamento dal capolavoro di Joyce realizzato da Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo, docenti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, e viene messo in scena da un ensemble composto dagli attori del Teatro Stabile Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, e dalle laureande del Dipartimento di Studi Umanistici Elisa Mariúz, Valeria Piraino e Federica Rufolo.

La Sala delle Colonne della Torre del Lloyd – edificio storico ottocentesco dell’Arsenale del Lloyd Austriaco realizzato su progetto dell’architetto Hansen – farà dunque da sfondo al momento più visionario del romanzo, che vede un decisamente aliticcio Stephen Dedalus e un sobrio Leopold  Bloom nel bordello di Bella Cohen, alle prese con allucinazioni, visioni, sogni, alcuni esilaranti, altri decisamente più sobri.

 Per autori e interpreti un impegno non da poco, che li impegna in ruoli multipli e diversi.
Per il pubblico un’esperienza ricca e insolita, un confronto con uno dei momenti più estremi dello sperimentalismo joyciano – quel mondo della notte, dell’onirico e dell’irrazionale che poi Joyce vorrà rappresentare con esiti ancora più estremi in
Finnegans Wake – e dove il vortice di immagini corrisponde una moltiplicazione di ruoli e significati, nel segno della metamorfosi continua e della magia.

Scritto da: Monica Ferri

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