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La festa in danza di Bolle & Friends

Praticamente sold out. Il gala della danza messo a punto da Roberto Bolle e prodotto da Artedanza srl ha regalato un ‘ora e mezza di intensità, acrobazia e virtuosismo anche a Trieste dopo aver fatto tappa nei più bei posti d’Italia.  Arrivato tra l’entusiasmo del pubblico per la quinta volta al Teatro Rossetti incassa applausi ad ogni esibizione. A partire dal brano d’apertura “Ballet 101” del creativo ex solista dello Stuttgart Ballet, Eric Gauthier, con cui l’etoile italiana rompe il ghiaccio per un’esibizione di vera maestria del balletto.
Sei i ballerini in scena di caratura internazionale, sei stelle della danza che affiancano questa volta il nostro ambasciatore della danza italiano e s’alternano in brani famosi e non del balletto. Scelti questa volta da Bolle, che dello spettacolo è anche il direttore artistico,   “Lo Schiaccianoci” – nell’ interpretazione perfetta portata in scena dai primi ballerini dell’American Ballet Theatre,  la star russa Daniil Simkin e Skylar Brandt, il  ” Don Chisciotte” di Minkus con le coreografie storiche di Marius Petipa e magnificamente interpretate da Misa Kuranaga dal Boston Ballet e ancora da Daniil Simkin. Il  capolavoro coreografico di John Cranko,  sull”Onegin” di Tchaikovsky, che vede una interpretazione appassionata di Bolle per la prima volta assieme a Alicia Amatriain (prima Ballerina dello Stuttgart Ballet). Segue “Il Corsaro” di Riccardo Drigo, ancora una volta con le celebri e storiche coreografie di Marius Petipa, che vede insieme questa volta Skylar Brandt e Daniel Camargo pronti a regalare ancora un’esecuzione tecnicamente perfetta, fino ad arrivare alla coreografia scanzonata e irriverente de “Le Grand Pas de Deux” su musica di Rossini nel quale Roberto Bolle, ancora una volta assieme alla Amatriain, strappa al pubblico notevoli applausi con una interpretazione dalle sfumature comiche che incassa applausi scroscianti dai presenti. Assente invece Anna Tsygankova, del Dutch National Ballet di Amsterdam, con cui Bolle doveva ballare per la prima volta “On the Nature of Daylight”. Peccato, rimarrà la curiosità di vedere questo passo a due.  Ma il Gran gala scorre via leggero e veloce e incanta i presenti. Qua e là ai passi a due si alternano gli assoli di Daniel Camargo, carismatico in “Firebreather”- suggestivo brano di Ludovico Einaudi coreografato da Katarzyna Kozielska – Daniil Simkin, impegnato nel dinamico e allegro “Pacopepepluto”, e Davide Dato, della Wiener Staatsoper, alle prese con “Arepos”, creazione inconfondibile nello stile di Maurice Béjart sulle musiche di Charles Gounod. Infine a sigillare lo spettacolo chiude nuovamente solo, Roberto Bolle, su un brano celebre dei Queen, “We will rock you”.

Una decina i brani in tutto, con cariche emotive, virtuosismi e difficoltà differenti, quasi una sorta di “compilation del cuore” dei brani preferiti dal ballerino piemontese  selezionati per avvicinare sempre più il pubblico alla grande danza, un mondo che parla di bellezza del corpo e di emozione.
Alla fine applausi per tutti e sette artisti per una festa della grande danza. Si replica ancora il 31 dicembre al pomeriggio.

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Sei i ballerini in scena di caratura internazionale, sei stelle della danza che affiancano questa volta il nostro ambasciatore della danza italiano e s’alternano in brani famosi e non del balletto. Scelti questa volta da Bolle, che dello spettacolo è anche il direttore artistico,   “Lo Schiaccianoci” – nell’ interpretazione perfetta portata in scena dai primi ballerini dell’American Ballet Theatre,  la star russa Daniil Simkin e Skylar Brandt, il  ” Don Chisciotte” di Minkus con le coreografie storiche di Marius Petipa e magnificamente interpretate da Misa Kuranaga dal Boston Ballet e ancora da Daniil Simkin. Il  capolavoro coreografico di John Cranko,  sull”Onegin” di Tchaikovsky, che vede una interpretazione appassionata di Bolle per la prima volta assieme a Alicia Amatriain (prima Ballerina dello Stuttgart Ballet). Segue “Il Corsaro” di Riccardo Drigo, ancora una volta con le celebri e storiche coreografie di Marius Petipa, che vede insieme questa volta Skylar Brandt e Daniel Camargo pronti a regalare ancora un’esecuzione tecnicamente perfetta, fino ad arrivare alla coreografia scanzonata e irriverente de “Le Grand Pas de Deux” su musica di Rossini nel quale Roberto Bolle, ancora una volta assieme alla Amatriain, strappa al pubblico notevoli applausi con una interpretazione dalle sfumature comiche che incassa applausi scroscianti dai presenti. Assente invece Anna Tsygankova, del Dutch National Ballet di Amsterdam, con cui Bolle doveva ballare per la prima volta “On the Nature of Daylight”. Peccato, rimarrà la curiosità di vedere questo passo a due.  Ma il Gran gala scorre via leggero e veloce e incanta i presenti. Qua e là ai passi a due si alternano gli assoli di Daniel Camargo, carismatico in “Firebreather”- suggestivo brano di Ludovico Einaudi coreografato da Katarzyna Kozielska – Daniil Simkin, impegnato nel dinamico e allegro “Pacopepepluto”, e Davide Dato, della Wiener Staatsoper, alle prese con “Arepos”, creazione inconfondibile nello stile di Maurice Béjart sulle musiche di Charles Gounod. Infine a sigillare lo spettacolo chiude nuovamente solo, Roberto Bolle, su un brano celebre dei Queen, “We will rock you”.

Una decina i brani in tutto, con cariche emotive, virtuosismi e difficoltà differenti, quasi una sorta di “compilation del cuore” dei brani preferiti dal ballerino piemontese  selezionati per avvicinare sempre più il pubblico alla grande danza, un mondo che parla di bellezza del corpo e di emozione.
Alla fine applausi per tutti e sette artisti per una festa della grande danza. Si replica ancora il 31 dicembre al pomeriggio.

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Praticamente sold out. Il gala della danza messo a punto da Roberto Bolle e prodotto da Artedanza srl ha regalato un ‘ora e mezza di intensità, acrobazia e virtuosismo anche a Trieste dopo aver fatto tappa nei più bei posti d’Italia.  Arrivato tra l’entusiasmo del pubblico per la quinta volta al Teatro Rossetti incassa applausi ad ogni esibizione. A partire dal brano d’apertura “Ballet 101” del creativo ex solista dello Stuttgart Ballet, Eric Gauthier, con cui l’etoile italiana rompe il ghiaccio per un’esibizione di vera maestria del balletto.
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Una decina i brani in tutto, con cariche emotive, virtuosismi e difficoltà differenti, quasi una sorta di “compilation del cuore” dei brani preferiti dal ballerino piemontese  selezionati per avvicinare sempre più il pubblico alla grande danza, un mondo che parla di bellezza del corpo e di emozione.
Alla fine applausi per tutti e sette artisti per una festa della grande danza. Si replica ancora il 31 dicembre al pomeriggio.

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