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La fisica comunica con Medicina, Arte, Spiritualità

Esistono ipotesi innovative di cura a partire dall’osservazione delle analogie fra fisica e medicina? Come possiamo individuare connessioni fra la fisica e un comportamento umano equilibrato? Esiste una visione dell’Universo coerente con le prospettive e i presupposti legati all’arte? A questi e a molti altri interrogativi, inestricabilmente legati a una visione interdipendente degli studi e della ricerca, è dedicato il convegno “La fisica comunica con medicina, arte e spiritualità”, una “due giorni” promossa da AMeC – Associazione Medicina e Complessità per il coordinamento del suo presidente, il medico gastroenterologo Fabio Burigana. In programma sabato 22 e domenica 23 novembre all’ICTP – Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam di Trieste (ore 9/18.30), il convegno è organizzato da Smile Tech e registra la partecipazione di studiosi noti italiani e stranieri: dal saggista e teologo Vito Mancuso, fresco autore per Garzanti di “Io amo. Piccola filosofia dell’amore” all’esperto di Genoma Philip Kurian del National Human Genome Center dell’ Howard University di Washington; dallo scrittore e teorico dell’informazione Giuseppe O. Longo al fisico Hans Grassmann, alla biologa Margherita Maioli dell’Università di Sassari. «L’iniziativa – spiega il coordinatore Fabio Burigana – nasce dalla consapevolezza che le idee innovative fermentano e si producono quando discipline con storie e metodi diversi comunicano tra di loro. La complessità è chiave d’accesso privilegiata verso nuove vie e nuove scoperte: in questo senso, la fase iperspecialistica che alimenta la ricerca nel nostro tempo difficilmente potrà giovare all’ ampliamento di visione della realtà, e quindi alla capacità di risolvere i problemi che la nostra epoca richiede in maniera sempre più drammatica».
La Fisica, quindi, in rapporto dialettico con la Medicina e la Spiritualità, individuate quali discipline “affini” e potenzialmente interattive: questa la scommessa che a Trieste sarà lanciata dal convegno di AmeC: «Profonda interconnessioni regolano il rapporto di ciascuno di noi, microcosmo, con le leggi del macrocosmo – osserva ancora Burigana – Per questo lo scambio di informazioni fra la medicina e la fisica, potrebbe portare a intuizioni di utile e salutare applicazione. Puntiamo non a pensieri astratti, ma a modalità di pensiero innovative che possano concretamente aiutare a migliorare la qualità della vita». A conferma dell’approccio ‘olistico’ del convegno, è estramente articolata l’area di intervento dei relatori che si alternaranno a Trieste: ai lavori prenderanno parte anche lo psichiatra Diego Frigoli, direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’ Istituto ANEB di Milano, il medico del lavoro Pier Mario Biava, di IRCCS Multimedica Milano, il Direttore del servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera del Dipartimento Oncologico AUSL di Bologna Gioacchino Pagliaro, il fisico teorico Claudio Verzegnassi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Udine, il chirurgo veneziano Daniele Lo Rito, il docente e posturologo Dario Urzi, il veterinario triestino Paolo Zucca e molti altri.
Il convegno suggella l’ampio progetto “Esplorando nuove vie: la complessità” che nelle scorse settimane aveva proposto, a Trieste, diverse conferenze aperte al pubblico e darà diritto a 18.5 crediti ECM per ciascuna area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie. Sarà attivo il servizio di interpretazione consecutiva dall’inglese per gli interventi dei relatori stranieri. Il programma completo del convegno con l’indicazione delle modalità di partecipazione è scaricabile dal sito della segreteria organizzativa www.smileservice.it.

Informazioni: [email protected] oppure 040 3481631.
Info: PRESS: [email protected]

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