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La Pitturina Ski Race: ecco i risultati.

Lo spettacolo del circuito Scarpa ISMF World Cup si è spostato in Val Comelico in occasione della Pitturina Ski Race, gli atleti sabato mattina, complice una nevicata notturna, sono stati accolti da un panorama fiabesco con alberi ricoperti di neve e una traccia innevata che si insinuava verso Malga Melin lungo la Val Digon.

Alle ore 9 in punto sono partiti i Senior, secondo la tradizionale partenza della Pitturina Ski Race, lancio sci in mano per circa cento metri e una volta passato il torrente Digon la calzata degli sci. Nella prima salita, in tutto le ascese da affrontare erano quattro con 1700 metri di dislivello positivo, è stato Damiano Lenzi a prendere l’iniziativa riuscendo a guadagnare sui diretti inseguitori, Kilian, Bon Mardion e Reichegger una quarantina di secondi. Purtroppo il comando di Lenzi non dura molto perchè sotto alle pelli di foca si forma il tanto temuto “zoccolo” che rallenta in modo inesorabile la sua salita.

Kilian e Bon Mardion sfilano Lenzi, Kilian vuole fare sua le vittoria e inizia il forcing sul francese, alle loro spalle il capitano azzurro Reichegger saliva con Pietro Lanfranchi e Anton Palzer.

Nella seconda parte di gara le cose non cambiano, Kilian prosegue controllando la distanza da William Bon Mardion, appena dietro Lenzi e Reichegger. Anton Palzer superando Pietro Lanfranchi aveva guadagnato la quinta posizione. In zona arrivo si annuncia che Kilian è transitato in perfetta solitudine all’ultimo chilometro, lo spagnolo entra negli ultimi metri del tracciato accolto dal boato del pubblico, la velocità di Kilian è tale che salta sulla linea d’arrivo. Il vincitore ferma il cronometro in 1:48’56, Bon Mardion conferma la medaglia d’argento con un minuto di ritardo da Kilian. La lotta per il terzo posto è un affare privato tra Damiano Lenzi e Manfred Reichegger, sotto al traguardo passa per primo Damiano Lenzi, Reichegger è quarto per un solo secondo. In quinta posizione c’è Pietro Lanfranchi. Damiano Lenzi diventa così il nuovo leader Overall World Cup Men.

Gli altri azzurri in classifica sono Lorenzo Holzknecht settimo, Matteo Eydallin ottavo, Filippo Barazzuol dodicesimo, Davide Gallizzi sedicesimo, Robert Antonioli ventunesimo. Da segnalare che Antonioli è partito influenzato. Nella speciale classifica Espoir, il tedesco Anton Palzer ancora una volta sale sul gradino più alto del podio, alle sue spalle Nadir Maguet e Lèo Viret.

Nella gara femminile c’è la conferma della fuoriclasse Laetitia Roux ancora una volta davanti alla svizzera Maude Mathys, l’andorrana Sophie Dusautoir Bertrand conquista la terza posizione. La francese chiude la Pitturina Ski Race con il tempo di 1:46’57, la Maude ha un ritardo di poco meno di tre minuti. Sophie Dusautoir Bertrand ferma il cronometro in 1:54’36. Per quanto riguarda le altre italiane Martina Valmassoi è ottava, Alessandra Cazzanelli è decima, (quarta tra le Espoir) e Martina De Silvestro è tredicesima. Nelle Espoir donne domina la svizzera Jennifer Fiechter con 1:55’42’’, Axelle Mollaret e Marta Garcia Farres sono rispettivamente seconda e terza.

Nelle categorie Junior si conferma il campione del momento lo spagnolo Oriol Cardona Coll, alle sue spalle l’italiano Federico Nicolini e Rémi Bonnet. Il vincitore chiude la gara in 1:46’’57. Pietro Canclini, Luca Faifer e Gianluca Vanzetta sono quarto, settimo, e undicesimo.

Tra le donne Giulia Compagnoni bissa il successo nella Sprint e si porta a casa un’altra medaglia d’oro con il tempo 1:34’20’’. Alba De Silvestro è seconda con un ritardo di 1’40’’, mentre sul terzo gradino del podio sale la francese Sophie Mollard.

Archiviata la Pitturina Ski Race, la prossima tappa del circuito Scarpa IMSF sarà in Svizzera l’1 e il 2 marzo a Les Diablerets.

I risultati della Sprint Race che abbiamo seguito in diretta su Radio Punto Zero:

La prima Sprint Race della stagione di Coppa del Mondo è andata in scena venerdì mattina sulle nevi di Sappada (Italia), il tedesco Josef “Seppi” Rottmoser festeggia con una medaglia d’oro il suo compleanno, Laetitia Roux ha vinto quasi al fotofinish, difendendosi con i denti dagli attacchi della Maude Mathys che fino all’ultima curva prima del traguardo era stata in testa.

I primi a partire sotto l’arco “start” della Pista Nera per le qualificazioni sono stati i giovani delle categorie Junior, per loro il passaggio in finale era diretto. Tra gli uomini passano il turno Federico Nicolini, Oriol Cardona Coll, Simon Bellabouvier, Pietro Canclini Baptiste Spicher e Micha Steiner. La gara parte con lo spagnolo Cardona Coll all’attacco, Federico Nicolini prova a insinuare la prima posizione, dietro di loro Bellabouvier. In discesa non c’è storia lo spagnolo dopo 3’18’’ taglia il traguardo davanti a Nicolini e Bellabouvier. Pietro Canclini e Micha Steiner sono rispettivamente quarto e quinto.

Nella gara rosa l’italiana Giulia Compagnoni parte decisa, guadagnando subito qualche secondo sulle avversarie, la compagna di squadra Alba De Silvestro e Sophie Mollard non vogliono prendere troppi secondi.

Nel breve tratto a piedi la Compagnoni aumenta il distacco, Alba De Silvestro ha una piccola indecisione che la fa uscire da cambio in leggero ritardo, la francese prova a stare incollata alla Compagnoni ma senza riuscirci. L’italiana vince la medaglia d’oro con il tempo di 4’24”, la De Silvestro è seconda a cinque secondi, mentre Sophie Mollard è terza.

Dopo la cerimonia floreale degli Junior sono partite le fasi eliminatorie per i Senior, con gli atleti che sono partiti individualmente con trenta secondi di distacco l’uno dall’altro, lo spettacolo successivo è stato scandito dalle partenze delle varie batterie di qualificazione, quarti e semifinali.

Tra gli uomini arrivano in finale Werner Marti, Marcel Theux, Alexis Sevennec, William Bon Mardion, Anton Palzer e Josef Rottmoser. Il tedesco Rottmoser parte come favorito facendo il miglior tempo nelle qualifiche (3’42’’) e vincendo tutte le batterie che lo hanno portato in finale. Cala il silenzio, alcuni istanti ed è subito bagarre, Rottmoser scatta in prima posizione, alle sue spalle il connazionale Anton Palzer e appena dietro William Bon Mardion. A metà salita, Rottmoser è saldamente al comando, Palzer nel tratto a piedi guadagna la seconda posizione che mantiene anche in discesa, il francese Bon Mardion prova a rientrare su Palzer, ma senza successo. Prima dell’ultima curva il giovane tedesco alza le mani per la vittoria del amico Rottmoser che chiude con 3’47’’, Palzer è quindi secondo con 3’52’’ mentre Bon Mardion arriva a cinque secondi dal secondo gradino del podio.

Nelle fasi di qualificazioni non hanno passato il turno nomi eccellenti della squadra azzurra, Robert Antonioli che ama le sprint nelle qualifiche cade nelle reti di protezione concludendo al trentaduesimo posto. Matteo Eydallin invece è trentunesimo. Damiano Lenzi brillante e concentrato sino ai quarti, nella semifinale rompe un lacciolo porta sci dello zaino che gli fa perdere il pass per la finale.

Nella finale donne Mathys Maude parte subito al comando, Laetitia Roux controlla la sua seconda posizione, in terza posizione sale la sorpresa della giornata, la canadese Melanie Bernier. La Mathys rimane in prima posizione per tutta la gara, Laetitia Roux affianca la svizzera nell’ultima curva e nello sprint finale si avvantaggia di qualche centimetro che gli permette di tagliare il traguardo per prima con il tempo di 3’54’’ con solo un mezzo secondo di vantaggio sulla Mathys, la Bernier conferma la terza piazza.

Nella categoria Espoir femminile vince Allessandra Cazzanelli su Axelle Mollaret in base al miglior tempo di qualifica della Cazzanelli visto che entrambe si sono classificate quinte nelle rispettive semifinali. In terza posizione si classifica la svizzera Jennifer Fiechter.

I migliori tempi della giornata sono stati fatti registrare dal vincitore Rottmoser, 3’39”, e da Laetitia Roux, 3’54”.

Tra gli uomini Palzer sale ancora una volta sul podio di Sappada conquistando la prima posizione negli Espoir, in seconda posizione c’è Nadir Maquet mentre Iwan Arnold è in terza posizione.

Fonte: www.lapitturina.it