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© Simone Di Luca

La rapsodia di chitarre dei 40 Fingers

Quattro legni, 24 corde e 40 dita, quelle de “40 Fingers Guitar Quartet”, per il primo concerto mondiale in streaming dal Teatro Rossetti  su LIVENow. La piattaforma digitale ha trasmesso l’evento stra-ordinario in più di 50 paesi del mondo collegati con uno dei teatri italiani più  affascinanti qual è il Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia. Sul palcoscenico  lo strabiliante quartetto di chitarristi acustici che, partiti dal TriesteLovesJazz nell’estate 2017,  ha conquistato in pochi anni le platee internazionali  grazie al loro virtuosismo e alla complicità esecutiva. Matteo Brenci (Jack Savoretti ed Elisa), Emanuele Grafitti (Canto Libero), Andrea Vittori (The Winged Leaves) ed Enrico Milanesi hanno suonato divinanamente i tredici pezzi in programma. Molti i  generi musicali in cui hanno spaziato  in poco più di 50 minuti come è nel repertorio di questo gruppo di talento accomunato dalla passione per il fingerpicking: da Astor Piazzolla ( Libertango) ai Dire Straits ( the sultan og swing), passando per i Toto (Africa), Simon & Garfunkel (The sound of silence),  the Eagles (Hotel California), i Queen (con la virtuosistica Bohemian Rapsody che è stata pubblicata persino sul sito del celebre gruppo inglese) per spingersi sino a Vivaldi (LaTempesta), Star Wars (tema principale)  e il medley dedicato alle colonne sonore delle produzioni cinematografiche della Disney (perché i quattro oltre alla musica sono appassionati anche di cinema). E  a ogni brano l’intesa esecutiva del quartetto, fatta di sguardi e di linguaggi in codice che equivalgono a una sapiente direzione orchestrale, è andata in crescendo. Un concerto che ha regalato, dunque, come da premessa un momento di spensieratezza all’insegna della buona musica. Grazie anche alla regia video di Giulio Ladini, accurata nel cogliere i virtuosismi del quartetto, e al disegno  luci di grande impatto visivo di Crt Birsa, tra i migliori light designer europei, che ha impreziosito il fascino del teatro triestino.  Un concerto atteso  in streaming – dopo l’annullamento causa emergenza sanitaria dell’appuntamento udinese ad aprile – che  si pone come modo alternativo e interessante per fare  musica in tempi di pandemia. E per il futuro potrà  essere un’ opportunità in più di frequentare i teatri e le sale da concerti. Quando riapriranno.

 

foto Simone Di Luca

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