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La “triestinità” a teatro di Davide Calabrese

Il dialetto triestino si sposa sempre bene con la vitalità del musical. Lo sa bene Davide Calabrese,  che nella sua ultima fatica ” Nuovo Cine Swarovsky”confeziona un musical vaudeville,  appunto,  gustoso e spensierato. In scena  al Teatro Cristallo, lo spettacolo regala due ore di risate e allegria alla riscoperta delle parole e dei  tratti triestini più tipici e amati. Complice anche una Ariella Reggio, in strepitosa forma, nei panni della Signora Debegnac, noto personaggio nato dalla penna del duo Carpinteri e Faraguna. Con lei anche Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Daniela Gattorno, Giacomo Segulia e Leonardo Zannier, che oltre a recitare cantano e ballano sulle musiche originali dei Sardoni Barcolani Vivi. Strizza l’occhio alla tipicità delle compagnie dialettali Davide Calabrese (Oblivion) e con la sua nota arguzia e velocità di battuta confeziona un testo che non lascia delusi. La trama è semplice ed efficace,  quanto basta all’ordito di battute esilaranti. Il dialetto triestino è in grave pericolo: i giovani oramai parlano solo italiano o addirittura inglese e il “come si parlava una volta” sembra arrivato al capolinea. Così il Sindaco commissiona uno spettacolo dialettale  e dà in gestione gratuita un vecchio cinema.

Si replica al Teatro Bobbio sino al 31 ottobre.

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