ascolta live streaming 
Home / News / Cultura Spettacoli / La vera storia di un’impensabile liberazione

La vera storia di un’impensabile liberazione

Una semplice panchina. Rossa. Come quelle dei giardinetti di San Giovanni. E’ questa l’ambientazione scelta per  “(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione”,  dialogo – intervista fra Beppe Dell’Acqua e Massimo Cirri, uno di quegli spettacoli che ha il sapore della testimonianza civile. Ed è il racconto – ottimamente strutturato dalle domande di Massimo Cirri, arricchito da video e foto originali – di esperienze e di vita, di vicende umane e di sfide che portarono a compimento la rivoluzione di Franco Basaglia. Direttore dell’Ospedale Psichiatrico di Gorizia prima e di San Giovanni a Trieste poi, attuò un cambio epocale di paradigma. E Beppe Dell’Acqua, medico psichiatra, stretto collaboratore di Franco Basaglia, con commozione e nostalgia, ci porta dentro questa avventura che lo vide partecipe a partire dagli anni ’60 e che culminò nel 1978 quando  fu approvata la legge 180.

Con il garbo di una spontaneità affabile, ci guida dentro un mondo che fu e ci narra come quell’esperienza abbia aperto porte, demolito muri, restituito libertà. E lo fa con l’umiltà del testimone – benché protagonista – di quei tempi: reparti misti, dottori senza camice, dottori in crisi per una nuova psichiatria fatta di dialogo, sguardi e riunioni democratiche. E poi i laboratori artistici e teatrali, dove si raccontavano storie e si facevano ritratti. Piccoli gesti, insomma, di ribellione democratica di quel medico “filosofo” che aveva l’ idea di manicomio aperto. “Matti” e artisti che insieme  hanno dato vita ad una storia collettiva,  sino ad allora rimasta relegata fra le mura del manicomio, via via cresciuta fino a dar vita a quel gigante blu di cartapesta, Marco Cavallo, diventato il simbolo della libertà riconquistata dagli internati.

Insomma, una spettacolo  intessuto di “piccole storie”, di uomini e di donne, ma anche di grandi valori, di rivoluzione e democrazia. Come dimenticare poi che per Basaglia libertà e responsabilità andavano  insieme  “perché ogni cosa che accade – diceva- ci aiuta ad aprirci,  e solo se siamo aperti e chiediamo aiuto, entriamo in relazione con l’altro”. “E quante cose potremmo fare – recita ancora Dell’Acqua – se ci mettessimo insieme a sognare sul titanico confronto tra Normalità e Follia”. 

Lo spettacolo rimarrà in scena sino all’11 novembre in sala Bartoli al Teatro Rossetti. 

Prova anche

Notte Romantica 2017

Dopo il successo della scorsa edizione, ritorna in contemporanea in Friuli Venezia Giulia e in …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 + quindici =