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La rubrica del nostro esperto erborista Walter Pansini

Lapacho e Candida

La Candida è una famiglia di lieviti che comunamente risiedono nel nostro intestino senza “disturbare”, ma in presenza di stress, inquinamento e soprattutto di molti zuccheri, può moltiplicarsi troppo fino ad irritarlo.
Per questo viene incolpata d’essere la vera causa di molte malattie, comprese quelle degenerative più gravi.
E’ soprattutto la principale causa di intolleranza alimentare che si presenta nell’adulto, che spessissimo è appunto solo “troppa candida”.
Questa produce tossine e limita i batteri intestinali benefici, non più in grado di trasformare e rendere innocue le sostanze “difficili”, nè produrre per noi vitamine a sufficienza.

La conseguenza è l’infiammazione dell’intestino, permettendo così il passaggio nel sangue di Candida, che si diffonde nell’organismo, se non fermata da un sistema immunitario molto efficiente, ma passano anche proteine, creando così allergie.

Il problema è che quando la Candida viene aggredita dai globuli bianchi, può aggregarsi in formazioni talmente grandi da non poter più essere uccisa.

Il Lapacho avellanedae è un albero sud americano chiamato dagli indigeni “L’albero della Vita”, immune ai funghi e considerato la pianta medicinale più importante dell’area già dall’antichità.
Oltre a stimolare di per sè l’attività anticorporale, il Lapacho ha una precisa azione di inibizione della Candida, sia nell’intestino (e ciò significa favorire per competizione i batteri utili), sia nel sangue.

Se usiamo un estratto alcolico di qualità, già in qualche giorno osserviamo un chiaro segnale di guarigione: il compattamento delle feci e facilmente in qualche settimana un netto miglioramento delle intolleranze.

Entro un anno il lapacho uccide poi tutta la Candida del corpo, liberando così il sistema immunitario da un impegno gravoso, per rivolgersi efficacemente alle altre “normali” infezioni, i parassiti e soprattutto soprimere quelle 5 milioni di cellule mutate che si formano ogni giorno per errori genetici, che facilmente sono tumori.

Inoltre negli anni ’60, gli studi e la pratica medica ne hanno verificato importanti azioni su tumori, diversi parassiti, artrite e sull’Elicobacter pilori dello stomaco, sia come antibiotico che come stimolante della produzione del muco che difende le pareti gastriche, vera causa del problema.

Walter Pansini