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Le avventure di Marco Paolini al Teatro Rossetti

Si apre con Marco Paolini, mercoledì 18 ottobre, la Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. L’artista, uomo di teatro a tutto tondo, dal piglio intellettuale, sottile e scrupoloso,
presenta al Rossetti di Trieste la versione compiuta di “Le avventure di Numero Primo”, nuovo spettacolo scritto dallo stesso Paolini assieme al sociologo Gianfranco Bettin.
Questa volta l’attore veneto immagina le prospettive di un futuro prossimo spesso preoccupante e le racconta attraverso un rapporto fra padre e figlio – e una capretta – con la sua forma del teatro di narrazione. Si inizia viaggiando in prospettiva nel tempo e attraversando il Nord Est, la nostra realtà, come se li vedessimo fra 5000 giorni. Sarà un dialogo tra generazioni, alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica, senza escludere biologia e altri linguaggi.
Dopo aver conquistato le platee praticamente con ognuno dei suoi lavori – a partire dall’indimenticabile “Il racconto del Vajont” nel 1996 e passando per il teatro civile di “Racconto per Ustica”, per “Il Milione”, “Miserabili”, fino all’affascinante operazione di “Amleto a Gerusalemme” – Paolini propone ora una chiave nuova per interpretare la realtà.
Ancora una volta, dopo “ITIS Galileo”, Paolini è protagonista dell’apertura della Stagione a Trieste con un nuovo spettacolo, lui che ben rappresenta con la sua formula narrativa la ricchezza  dell’itinerario di emozioni, linguaggi, riflessioni e temi dell’ormai imminente Stagione teatrale, ideata dal direttore artistico Franco Però.
Le “avventure di Numero Primo” sarà impreziosita dalle tavole illustrate di Roberto Abbiati, l musiche originali di Stefano Nanni, gli audiovisivi e le luci di Michele Mescalchin.

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