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Le tre stagioni del Teatro Verdi

TRIESTE. Si sono appena spente le note del Die Fledermaus, con cui si è conclusa la stagione del teatro Verdi che un’altra si disvela. Tre cartelloni – sinfonica, lirica e di balletto – nove mesi di attività, titoli famosi e grandi ritorni, questi gli elementi presentati dal soprintendente del teatro, Stefano Pace. Si inizierà il 16 settembre,  al rientro dalla prestigiosa tournée a Dubai dell’orchestra, coro e maestranze del teatro. A rompere il ghiaccio sarà la stagione sinfonica e il Maestro Gianluigi Gelmetti, Direttore onorario della Fondazione. Un tema conduttore, un viaggio musicale volto a celebrare il genio drammaturgico di William Shakespeare nel 400° anniversario dalla morte. Da Ein Sommernachtstraum di Mendelssohn, ispirata a Sogno di una notte di mezza estate, a Coriolano ouverture di Beethoven, dall’Ouverture-fantasia da Amleto di ?ajkovskij alla Suite per orchestra dal balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev o le Danze sinfoniche da West Side Story di Bernstein. Di fama i solisti che si esibiranno in ogni concerto con brani di grande fascino: da Michele Campanella – il cui ritorno è particolarmente atteso dopo il successo del concerto beethoveniano dello scorso anno- a Francesca Dego.
Nel cartellone della lirica il primo titolo debutterà il 25 novembre con un allestimento di grande eleganza e successo del Rigoletto di Giuseppe Verdi. Proveniente dall’Opéra di Monte-Carlo sarà diretto dal M° Fabrizio Maria Carminati che ritorna a Trieste dopo il successo di Norma di quest’anno. Per le atmosfere del Natale sará in scena un classico delle feste natalizie, Lo Schiaccianoci di ?aikovskij nella premiata versione di Amedeo Amodio che ne cura coreografia e regia e con il Balletto della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto e i Principal Dancers del New York City Ballet. Dirige l’Orchestra del Teatro Verdi il maestro Alessandro Ferrari. A inaugurare il 2017 sarà invecd la nuova produzione del Die Zauberflöte di Mozart, dopo ventiquattro anni di assenza, che si preannuncia già come un evento. La direzione è affidata al maestro Gianluigi Gelmetti. Il direttore onorario della Fondazione, tornerà sul podio anche per il finale importante di Stagione, a giugno, per il debutto della nuova ultima produzione triestina, Tosca di Giacomo Puccini. In cartellone anche Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, nell’allestimento curato dalla Fondazione Teatro Verdi di Trieste in coproduzione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma per la regia di Ruggero Cappuccio, Les pêcheurs de perles di Bizet nell’allestimento del Teatro Verdi proposto alla Dubai Opera, con la regia da Fabio Sparvoli e La sonnambula di Bellini che vedrà sul podio il giovane direttore spagnolo Guillermo Garcia Calvo e alla regia Giorgio Barberio Corsetti per l’allestimento prodotto dalla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari.
La seconda nuova produzione di questa stagione è dedicata all’atteso ritorno della musica di Richard Wagner ed in particolare di Tristan und Isolde dopo l’ultima edizione sul palcoscenico della Sala Tripcovich nel 1996. Sul podio il M° Christopher Franklin; la regia è affidata a Guglielmo Ferro.
La Sala Victor de Sabata accoglierà una programmazione che conferma i successi dello scorso anno, vale a dire le rassegne di Lezioni Concerto e Concerti&Aperitivi, puntando a divenire il laboratorio per la creatività dell’opera breve. Quattro i titoli su cui la Fondazione sta già lavorando: La serva padrona di Giovanni Paisiello, Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari, La voix humaine di Francis Poulenc e Brundibar di Hans Krása.
Sarà un’avventura musicale unica che vuole offrire per un pubblico sempre più vasto e rinnovato, che ha già fatto registrare un più 17 % di presenze, molteplici spunti e che oggi più che mai desidera poter scegliere. La campagna abbonamenti è già aperta.

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