ascolta live streaming 
Home / News / Musica / L'incantevole medicina in musica di Noa

L'incantevole medicina in musica di Noa

TRIESTE. Un viaggio intorno al mondo, in musica ovviamente. Al Teatro Rossetti di Trieste, in poco meno di due ore, Noa si conferma cantante poliedrica in un concerto ricco di emozioni e di atmosfere musicali, spaziando da sonoritá jazz al samba, dal blues all’etno. Grande doti di interprete, con semplicitá e grazia, con allegria e professionalità, la cantautrice e percussionista istraeliano-americana, di origine yemenita, ha offerto al pubblico uno spettacolo raffinato. Diciassette i brani musicali che hanno spaziato dalla sua ultima fatica, Love Medicine – che dá il nome all’omonimo suo tour – a Noapolis, album del 2011 dedicato alla musica napoletana (era di Maggio e Santa Lucia) di cui si dichiara grande ammiratrice, passando per la collaborazione con Pat Mathiny per il quale ha scritto alcuni testi (Eternity&beauty) senza trascurare la musica delle sue origini, come “Sapari”, che suona su strumenti di latta e “Chicken coop aria”, filastrocca yemenita musicata in versione operistica d’atmosfera mozartiana. Ma non sono mancati altri suoi successi, come l’intramontabile “Beautiful that whay” (la colonna sonora del film di Benigni La vita è bella). Con lei sul palco la band collaudata: lo storico chitarrista di gran classe Gil Dor, al contrabbasso lo straordinario Adam Ben Ezra – il cui talento viene messo magnificamente in evidenza nel suo assolo – e alla batteria Gadi Seri con cui dà vita ad un pezzo di pura percussione yemenita. Per l’occasione a Trieste la storica band è stata affiancata dal quartetto d’archi italo-sloveno dei musicisti dell’orchestra del Teatro Verdi.
Lei, magnetica – dotata di quella levità che solo donne di cultura mediorientale riescono ancora a possedere – conferma la sua voce cristallina, ora graffiante ora vellutata, di grande estensione vocale. Ma se la fama del suo talento la precede ovunque vada, meraviglia l’emergere di una forte umanitá e capacitá di creare atmosfera. Canta, balla ride, scherza con il pubblico e lo incita a seguirla in note ardite e in testi stranieri, gestisce imprevisti intoppi fonici ed elargisce apprezzamenti a tutti. Affascinato e conquistato, toccato nel profondo dal suo messaggio di fratellanza e pace, il pubblico le ha riservato anche a Trieste applausi calorosi e una doppia chiamata per i tradizionali bis del finale.

Prova anche

Mercatino delle pulci e dei giocattoli usati da Atrio a Villach

Al centro commerciale Atrio di Villach, il più grande della Carinzia, a pochi chilometri da …