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Lunghi applausi per Sabina Guzzanti al Lido con “La trattativa”

di Alessandra Ressa

E’ stato accolto da lunghi applausi oggi alla mostra del Cinema di Venezia il docu-film “La trattativa”, firmato da Sabina Guzzanti. Una delle vicende più intricate della storia italiana recente – la presunta trattativa mafia-Stato – diventa un film pieno di interrogativi e provocazioni. Una ricostruzione, in parte recitata da bravi artisti di teatro, in parte resa con footage originale e documenti, del periodo storico che seguì gli attentati di mafia degli anni novanta, il periodo delle bombe, che costò la vita, tra gli altri, ai giudici Falcone e Borsellino. Sabina Guzzanti come Michael Moore, al suo sesto lungometraggio, presenta da un lato un’ inchiesta giornalistica intesa a svelare segreti e omissioni, dall’altro un atto di accusa, farcito da gag in cui lei stessa interpreta il suo cavallo di battaglia, Silvio Berlusconi. Un lavoro originale e ben costruito. Il film ha già fatto discutere ancor prima di uscire, e si attendono ora le reazioni da parte del mondo politico. Bella la colonna sonora affidata a Nicola Piovani. “La trattativa” segue di pochi giorni il divertente quanto amaro “Belluscone, una storia siciliana”, di Franco Maresco, che attraverso una serie di interviste dimostra il forte legame tra Berlusconi e il partito Forza Italia-Sicilia.
Si è conclusa invece con urla di rabbia in sala, e perfino con un simbolico lancio di oggetti contro lo schermo, la proiezione del film in concorso “Sivas”, del turco Kaan Mujdeci. Una storia crudele che si svolge in un villaggio dell’Anatolia in cui il principale intrattenimento degli uomini sono i combattimenti dei cani. E’ l’anti “Belle e Sebastien”, un film destinato a far discutere e che proprio per il contenuto provocatorio rischia di non andare lontano. Non serve essere animalisti per restarne disgustati.
Oggi è stato di nuovo il momento della Francia che ha presentato la terza pellicola in concorso, “Le dernier coup de marteau” L’ultimo colpo di martello, ambientato sullo sfondo del Teatro dell’Opera di Montpellier, opera seconda della regista francese Alix Delaporte. La cineasta transalpina ritrova in questo secondo film la stessa coppia di attori della sua opera d’esordio, “Angele et Tony”, applaudita alla Settimana della Critica nel 2010. La storia, un po’ disgraziata e comune a molte pellicole viste finora, racconta di un ragazzo adolescente costretto a vivere in una roulotte con la madre malata terminale. Nonostante le premesse è un film che parla d’amore, di speranza e di redenzione, ben recitato e accompagnato dalle magnifiche note di Mahler.
I riflettori sono però tutti puntati questa sera su “Cymbeline”, film fuori concorso di Michael Almereyda, che ripropone il classico Cimbelino di Shakespeare nella New York di oggi. Protagonisti del dramma in chiave moderna un trio d’eccezione: la bella Milla Jovovich, Dakota Johnson, figlia di Don Johnson e Melanie Griffiths, e Ethan Hawke.
Domani arrivano al Lido Willem Dafoe e Riccardo Scamarcio nell’atteso film scandalo in concorso “Pasolini” di Abel Ferrara, ma è anche la volta di Joe Dante, leggendario regista dei “Gremlins”, con una commedia horror, “Burying the ex”, con Anton Yelchin e Ashley Greene, la storia di una ex che torna in vita per tormentare il fidanzato che nel frattempo cerca di rifarsi una vita. (Foto di Massimo Tommasini).

milla jovocich

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