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Maravee Mind “Bigas Luna. Di Testa e di Pancia”

Dopo il grande successo del primo appuntamento del Festival Maravee Mind “Gli emisferi di Bigas Luna” inaugurato il 4 novembre al Castello di Susans a Majano  continua il percorso della mostra alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro “Bigas Luna. Di Testa e di Pancia” dal 12 novembre al 10 dicembre 2017 con inaugurazione sabato 11 Novembre alle ore 18.

Ideato e diretto da Sabrina Zannier la XVI edizione del Festival Maravee intitolata Maravee Mind ritorna più potente che mai con un corollario di proposte che, ruotando attorno al corpo centrale del progetto dedicato all’opera poliedrica di Bigas Luna, indagheranno la linea di confine tra Ragione e Passione. Un viaggio nella mente creativa di artisti visivi, danzatori, attori, musicisti e stilisti per riaffermare che raziocinio e passione sono parte di un’unica costellazione, che l’una non è il contrario dell’altra ma, piuttosto, la sua ombra.

Al centro dell’arte poliedrica di Bigas Luna, “la testa e la pancia”, il pensiero e il corpo, la ragione e la passione. Suddivisa in tre ambienti connotati dalla simbologia di altrettanti colori – il Bianco del latte/nutrimento, il Rosso del sangue/passione, il Nero del segno/progetto – la mostra racconta il filo rosso che unisce l’opera fotografica, pittorica e cinematografica di Bigas Luna, dove l’impalpabilità della pellicola filmica ha sempre trovato il proprio contraltare nel segno e nella pittura condotta con un pennello vegetale, quel gambo di un cipollotto generato dai semi della terra, che Bigas Luna ha coltivato tra vita e arte.
In mostra le prime sequenze di Polaroid esposte negli anni Settanta, le fotografie a colori scattate sul set dei suoi film ed elaborate in composizioni concettuali, i disegni/collage, che hanno accompagnato il corso della sua esistenza sotto forma di diari visivi per arrivare alle fotografie della serie A fior di pelle, ideata per la video ambientazione di Maravee Eros 2012 successivamente esposte in Spagna e Giappone. Apre la carrellata di sezioni: “L’anteprima del cinema – Ambiente Nero” in cui le Polaroid annunciano il principio della sequenza lineare, l’idea di un processo in divenire che connota la pratica fotografica con una valenza di tipo concettuale e narrativo, in cui l’attenzione si rivolge essenzialmente alla quotidianità dell’artista, tradotta in una sorta d’inventario fra pubblico (immagini tratte dalla televisione) e privato, con ritratti di amici e spazi abitativi (la sua casa e gli hotel frequentati).
Segue “Dall’occhio alla pancia – Ambiente Bianco”. Qui le fotografie della serie Ritratti iberici, scattate durante la lavorazione dei film Jamon Jamon, Huevos de oro, La teta y la luna, traslano la sequenza lineare in giustapposizione di immagini che frammentano volti, corpi, oggetti e paesaggi ridefinendole in nuovi racconti. Sono immagini salvate con passione dal dinamismo e dall’immaterialità del cinema, trattenute e fermate in una sfera più intima e personale. Quella delle ossessive passioni di Bigas Luna, che nell’ambiente Bianco votato al latte e al nutrimento pulsano anche dai disegni/collage delle serie Allattatrici e Spirito e Ragione. Chiude il percorso espositivo “Madre terra – Ambiente Rosso” quale richiamo alla duplice attenzione di Bigas Luna al corpo femminile, inteso anche come generatore di vita; e alla terra che genera i frutti del nostro sostentamento. La serie fotografica A fior di pelle presenta corpi femminili virati sul fronte pittorico da macchie del tempo che l’artista ha lasciato depositare e da successive pennellate. Le stampe digitali ottenute da disegni originali nella serie Llavors uniscono il pennello vegetale al mouse, traslano il seme della pianta in personaggio, in volto, in corpo. Unitamente ci parlano della temporalità, del divenire, della pelle del mondo e della sensualità. La “pelle del mondo” genera anche gli abiti del brand Matea Benedetti/Sustainable luxury ideati dalla designer Mateja Benedetti, stilista e costumista slovena che ha lavorato con l’artista catalano al grande progetto di una cena-spettacolo curato da Sabrina Zannier, rimasto incompiuto dopo la morte dell’artista, ma presentato al Castello di Susans. Non a caso suddivisi in bianchi, neri e rossi, i capi esposti, indossati e animati nella performance inaugurale, metteranno in scena i valori dell’etica e della sostenibilità che accomunano il brand di Benedetti e la poetica di Bigas Luna.

Ritorna ai microfoni di Radio Punto Zero ad approfondire i dettagli e gli appuntamenti del secondo appuntamento del Festival Maravee Mind, la direttrice artistica della mostra Sabrina Zannier:

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