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MarlenEdith apre felicemente la stagione del TSS

Un cameo, uno racconto intimo e delicato. È questo MarlenEdith lo spettacolo con il quale le cantanti Graziana Borciani, strepitosa Edith Piaf, e Stefania Seculin, sensuale e vigorosa Marlen Dietrich, rileggono e intrecciano al Teatro Stabile Sloveno le vicende biografiche e le canzoni delle due note artiste protagoniste della prima metà del ‘900.  Ciascuna delle due storie varrebbe uno spettacolo a sé ma la drammaturgia di Graziana Borciani individua  i punti di raccordo che hanno unito queste due artiste così diverse in un forte legame di amicizia   sconosciuta ai più.

Il passerotto e l’angelo azzurro, cosi le chiamavano, rivivono allora  per un momento ancora con le loro emozioni: passione artistica, paura, solitudine, rassegnazione, coraggio, sensualità, determinazione, frustrazione. Sul palco giusto qualche oggetto retrò per entrare nell’armosfera del passato.  Stefania Seculin, con esperienze internazionali nel campo del musical  nonché vocal coach diplomata alla Bernstein School of Musical Theater, e Graziana Borciani, componente degli Oblivion con importanti esperienze televisive e di cabaret, danno vita con le loro voci a  un intreccio evocativo come nelle migliori tradizioni del  teatro canzone.  Ciascuna modella con la propria voce il tributo a una delle due grandi donne del secolo  scorso, per raccontare storie molto diverse tra di loro. Edith Piaf e la sua sfortunata ricerca d’amore che si riflette nell’intensità delle sue interpretazioni. mentre risulta. Marlene Dietrich, donna apparentemente granitica, impegnata, provocatoria, enigmatica ma che nasconde la grande ferita di un rapporto irrisolto con il proprio paese d’origine, abbandonato in segno di protesta contro il regime nazista. Si tratta di due donne iconiche, che non hanno lasciato conti da pagare e hanno sempre vissuto in prima linea passioni e convinzioni che hanno creato il loro mito. Ad accompagnarle il pianoforte di Lamberto Lipparini, pianista jazz, arrangiatore e compositore che è parte integrante di questo bel progetto artistico fin dall’inizio.

Lo spettacolo, nato alcuni anni fa, è stato rielaborato per il palcoscenico del Teatro Stabile Sloveno, con il disegno luci di Luca Quaia e una nova voce narrante, quella dell’attore Danijel Malalan.  Nel racconto si incastonano perfettamente lungo il filo  storico i celebri brani, tra i quali Hymne a l’amour, La vie en rose, Lili Marleen, Just a gigolo, cantati rigorosamente, e sapientemente, in lingua originale. Operazione perfettamente riuscita che offre  tuffo nel passato per riscoprirne la modernità di due grandi protagoniste.

In ottemperanza alle nuove normative, l’ingresso in sala sarà possibile con super green pass. Lo spettacolo è realizzato con il contributo della Fondazione CRTrieste.

Si replica sino al 5 dicembre, in lingua slovena con sovratitoli in italiano.

Ospite ai microfoni di Monica Ferri a Tealtralmente Rossana Paliaga Ufficio Stampa TSS:

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