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Mittelfest porta sul palco i giovani, in arrivo Mittelyoung

Questa settimana, da giovedì 24 a domenica 27 giugno, andrà in scena Mittelyoung, il progetto Mittelfest, esito di un bando mitteleuropeo, dedicato ai giovani artisti under 30.

La scelta del tema di quest’anno, EREDI, e la direzione sono di Giacomo Pedini, lui stesso “giovane” ed erede della tradizione teatrale, cresciuto come drammaturgo e regista per lo più in ambito emiliano, con un solido percorso professionale anche all’Università di Bologna, ora al suo primo anno del triennio 2021 – 23 che lo vedrà in carica per la rassegna friulana.

Mittelyoung è un modo per festeggiare il festival al suo 30esimo anno, ma anche un modo per ripartire dopo uno dei periodi più complessi per lo spettacolo dal vivo, dopo la pandemia.
Mittelfest, dando un concreto aiuto produttivo ai giovani, vuole così progettare insieme a loro il futuro, esplorare la possibilità di un’eredità, e in questo modo far parte dell’impegnativa ricostruzione del mondo nuovo che chiederà ad ognuno di noi di fare la propria parte.
In seguito a un bando diffuso in tutti i Paesi della Mitteleuropa, che si è concluso con 162 proposte giunte alla segreteria del festival, sono stati dunque individuati, da una commissione under 30, 9 spettacoli, 3 per ognuno dei settori teatro, danza e musica, che saranno rappresentati nei giorni della rassegna e riceveranno un sostegno economico dal festival. Al termine di Mittelyoung, saranno scelti dalla stessa commissione 3 spettacoli che replicheranno anche nel calendario di Mittelfest.

6 sono i Paesi rappresentati dalle opere prescelte, quasi tutte in prima assoluta. I temi proposti sono principalmente quelli dell’ambiente, delle relazioni e del futuro.

IL PROGRAMMA DAL 24 AL 27 GIUGNO
Seguendo il calendario, il 24 giugno, aprirà la manifestazione lo spettacolo di danza sloveno Indultado di e con Lia Uj?i?: una performance sul coraggio e la violenza, sulla combattività e il perdono; sulla sospensione e la grazia contenute nel titolo, che fermano i fatti in un centro che ci chiama a riflettere.
A seguire, lo spettacolo Italo-albanese PPP ti racconto l’Albania. Primo studio. Un progetto di storie autobiografiche, rielaborazioni autoriali, estratti dal romanzo Sogno di una cosa e altri scritti di Pasolini, di e con Klaus Martini.

Il 25 giugno il trio greco-tedesco Mosatrïc presenta lo spettacolo musicale Amuse*d: un esperimento che si muove tra stili e generi diversi: un mosaico di musica, danza e performance che spazia dalla Grecia ai Balcani, dalla Spagna alla Scandinavia.
È ceco invece lo spettacolo di danza Potrait of a Post-Hasburgian di e con Sara Koluchova: un assolo inedito, ispirato alla danza folk e al costume della regione Podluzi in Repubblica Ceca, che punta a mettere in discussione gli elementi che costruiscono la nostra identità.

Il 26 giugno Burtuqal Quartet (Andrea Timpanaro, Aura Fazio, Marco Scandurra, Andrea Rigano) con lo spettacolo musicale Sorda e bella portano in scena una rilettura della Sicilia nell’ultimo secolo, terra tante volte vilipesa e ferita, dalla prospettiva di chi ha spezzato le proprie radici. Mentre Angelica Bifano presenterà lo spettacolo teatrale Mamma son tanto felice, con la volontà di mettere a confronto 3 generazioni: mamma, figlia e nipote, e perciò passato, presente e futuro. Le preoccupazioni, le necessità e i desideri. E anche il filo rosso che le lega.

Il 27 giugno, ultimo giorno della rassegna, in scena ci sarà la compagnia friulana Sclapaduris, composta da Matteo Ciccioli, Francesca Boldrin, Francesco Ganuti, Letizia Bianchini e Gloria Romanin, con Attenti al loop: una vivisezione ossessiva della favola di Cappuccetto rosso, che alla fine ci fa supporre nuovi possibili finali.
Si chiude con uno spettacolo che unisce teatro, danza e musica, proveniente dai Paesi Bassi: A waste of time, con Antonio Bove, Gabriele Segantini, Miguel Filipe che ridanno vita a oggetti rifiutati, trasformandoli in strumenti con cui rileggere musiche contemporanee e note.

Per tutte le informazioni è disponibile il sito www.mittelfest.org

A raccontarci di più su questa nuova edizione di Mittelyoung il direttore artistico Giacomo Pedini:

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