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Notre Dame de Paris, un ritorno alla grande

È lo spettacolo musicale di maggior successo nella storia della Francia da dove tutto iniziò nel 2003. Notre Dame de Paris, con le splendide  musiche da Riccardo Cocciante, ritorna a Trieste dal 6 al 10 aprile prossimo  sul palcoscenico del teatro Rossetti. Accolto con  calore in tutto il mondo è una di quella poche produzioni che può vantare al suo attivo in questi anni più di 10 milioni di spettatori, annovera riconoscimenti  quali il Premio Victoire de la Musique, nel 1999, come “spettacolo dell’anno  e contiene la più bella canzone del secolo, Belle, come fu votata dal pubblico telvisivo francese nel 2000.

Prodotto da David Zard, Notre Dame de Paris racconta il tragico amore del Gobbo dell’omonima Cattedrale  per la gitana Esmeralda –  così come fu raccontata dal capolavoro romantico di Victor Hugo – diventando  un vero cult grazie anche alle liriche di Luc Plamondon,  adattate in italiano da Pasquale Panella,  che l’hanno resa un opera coinvolgente e affascinante dal primo all’ultimo minuto. Si capisce così l’incredibile successo planetario che in 18 anni ha portato a 4.046 rappresentazioni in in 7 lingue e in Italia ha toccato 40 città in 10 anni, per un totale di 94 tappe con 915 repliche complessive. Ora dopo quattro  anni di pausa, questo tour nazionale in pochissimi mesi ha venduto già  230.000 biglietti ed anche allo Stabile regionale del Friuli Venezia Giulia  è stato necessario aggiungere più d’una replica straordinaria. Ritorna dunque a Trieste,  a 14 anni dal debutto,  con due peculiarità.  Finalmente  entra a teatro per un’operazione non affatto scontata, che permette di godere le sfumature interpretative e quei particolari che l’atmosfera e la dimensione da palasport proibiva di cogliere, senza però perdere nulla del fascino e dello sfarzo originali.
Inoltre vede il ritorno  in campo  del  cast originale con  Lola Ponce, Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci, Leonardo Di Minno, Matteo Setti, Graziano Galatone, Tania Tuiccinardi. Ci voleva il carisma di David Zard per invitare questi artisti – ognuno dei quali da allora ha proseguito una propria ricca carriera – a esibirsi nuovamente assieme in questa opera, incredibilmente, ancor moderna per la paura del “diverso da noi”, oggi come allora. E da mercoledì 6 a domenica 10 aprile saranno sul palcoscenico del politeama Rossetti, protagonisti di uno degli appuntamenti più attesi della stagione Musical ed Eventi Internazionali del Teatro. E sarà ancora il tempo delle cattedrali.
m.f.

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