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Cultura Spettacoli

Omaggio a Francesco Macedonio

today31 Marzo 2024

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A dieci anni dalla scomparsa La Contrada rende omaggio a Francesco Macedonio, con una serata speciale a ingresso libero, mercoledì 3 Aprile, alle 20.30, al Teatro Orazio Bobbio, dal titolo “Cesco, il Teatro della Poesia (dieci anni che ci manchi). Noto agli amici e ai colleghi come “Cesco”, regista e autore teatrale,  Macedonio è stato direttore artistico del Teatro La Contrada per 38 anni, fin dalla sua fondazione.

Oltre agli amici di una vita, Orazio Bobbio e Ariella Reggio, Francesco Macedonio ha diretto alcuni tra i più bei nomi del teatro italiano: Paolo Ferrari, Maria Paiato, Cochi Ponzoni, Piero Mazzarella, Isa Barzizza, Roberto Herlitzka, Valeria Valeri, Johnny Dorelli, e tanti altri. Uomo sensibile, coltissimo e dal carattere schivo, amante della letteratura e del cinema, che ha diretto e formato un’intera generazione di giovani attori, prima presso la Scuola Galante Garante Garrone di Bologna e in seguito gli oltre sessanta ragazzi diplomatisi all’Accademia Teatrale “Città di Trieste”, la scuola di teatro della Contrada.

In questa speciale occasione amici e colleghi lo racconteranno tra aneddoti, letture, video e momenti di spettacolo che ripercorreranno anche la storia della Contrada. Dopo il saluto iniziale di Livia Amabilino, presidente della Contrada, saliranno sul palcoscenico Ariella Reggio, Gloria Sapio, Marzia Postogna, Zoe Pernici, Carlo Moser, Adriano Giraldi, Maurizio Repetto, Andrea Germani, Maurizio Zacchigna, Davide Calabrese. Il prof. Paolo Quazzolo modera questa speciale serata commemorativa che vedrà la presenza della figlia Marta Macedonio e sarà impreziosita dall’intervento del giornalista e critico teatrale Roberto Canziani. E a parlare, fra tutti, Cesco, attraverso i suoi testi e gli spettacoli restituiti attraverso filmati video. A raccontare l’artista, ma anche l’uomo, molte fotografie d’epoca, alcune del tutto inedite, recuperate per l’occasione e che saranno proiettate al Bobbio per la prima volta.

Un omaggio affettuoso a colui che tanto ha dato al mondo del teatro, proprio lì, sul palco del Bobbio, nella cui platea ha seguito gli allestimenti dei suoi spettacoli e dove ha ricevuto gli applausi e gli apprezzamenti del suo pubblico. 

Regista e autore teatrale, Francesco Macedonio nacque a Idria, presso Gorizia, da una famiglia di musicisti.

Dopo le prime esperienze a Trieste, Macedonio divenne il regista stabile del Teatro del Friuli-Venezia Giulia, dirigendo la compagnia dei “dodici”, gli attori che per numerosi anni costituirono il gruppo di riferimento fisso per gli allestimenti di produzione.

Nel 1976, assieme agli attori Orazio Bobbio, Ariella Reggio e Lidia Braico, Macedonio fondò il Teatro Popolare La Contrada, del quale è stato direttore artistico per 38 anni. In tale veste ha messo in scena decine e decine di spettacoli, spaziando dal teatro in dialetto triestino a quello in lingua italiana, dal repertorio brillante a quello drammatico, sino a numerose regie per il teatro ragazzi. Autore di testi teatrali e adattamenti di racconti e romanzi, prediligeva la cultura e gli scrittori triestini, di cui era attento conoscitore.

Fra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti, nel 2012 ha vinto il Premio Flaiano per la regia di Gin Game di Coburn, con Valeria Valeri e Paolo Ferrari.

Il lungo sodalizio artistico con personaggi come Sergio D’Osmo, Fabio Bergamo e, negli ultimi anni, Massimiliano Forza ha dato vita ad alcune fra le più belle pagine della scena teatrale. La grande amicizia con Tullio Kezich ha regalato al teatro regionale una acclamatissima “trilogia” della Trieste a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.

Nell’ottobre del 2013, a grande richiesta di pubblico, era tornato a dirigere la compagnia della Contrada nel testo più amato dal pubblico triestino, Due paia di calze di seta di Vienna di Carpinteri e Faraguna, che si è riconfermato ancora una volta un grande successo. Proprio per questo spettacolo, per la prima volta in tanti anni di carriera, Macedonio non si era presentato in proscenio a ricevere gli applausi del pubblico, né alla prima di Trieste, né a Gorizia, la sua città.
Info su www.contrada.it.

Scritto da: Monica Ferri

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