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Interviste

“Centenarie. Società Sportive in Friuli Venezia Giulia” presentato il volume

today17 Gennaio 2023

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    "Centenarie. Società Sportive in Friuli Venezia Giulia" presentato il volume Maria Musil


A Trieste, e in tutto il Friuli Venezia Giulia, lo sport è metafora di vita. Il Comitato Regionale CONI Friuli Venezia Giulia, con il supporto di USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana e il contributo della Fondazione CRTrieste, ha voluto raccogliere in una sola pubblicazione la storia di 42 società sportive Giuliane e Friulane che sono state testimoni delle vicissitudini del Friuli Venezia Giulia da un punto di vista non solo sportivo e agonistico, ma anche sociale, economico e politico. Ce ne parlano in questa intervista Loredana Catalfamo, membro del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione CRTrieste e Giorgio Brandolin, presidente CONI Friuli Venezia Giulia.

 

 

Sono 21 le società sportive locali (di cui 20 ancora attive) inserite nel volume:

ASD Tiro a segno nazionale sezione di Trieste (1799)
ASD Società Ginnastica Triestina (1863)
ASD Società Ginnastica Triestina Nautica (1863)
ASD Circolo Canottieri Saturnia (1864)
Sportno Zdruzenje Sokol Bor (1869)
ASD Società Triestina Canottieri Adria (1877)
ASD Società Nautica Pietas Julia (1886)
ASD Canottieri Trieste (1896)
ASD Tennis Club Triestino (1898)
ASD Yacht Club Adriaco (1903)
ASD Società Nautica Canottieri Nettuno (1904)
ASD Società Scacchistica Triestina (1904)
ASD Associazione Sportiva Edera (1904)
Circolo Sportivo Internazionale (1904 – non più attivo)
ASD Società Triestina Tiro a Volo (1905)
ASD Moto Club Trieste (1906)
ASD Ponziana (1912)
US Triestina Calcio (1918)
ASD XXX Ottobre CAI sezione di Trieste (1918)
Lega Navale sezione di Trieste (1919)
ASD Unione Sportiva Triestina Nuoto (1919)

 

 

LA STORIA
Il Bersaglio Triestino, costituito nel 1799 e poi rinominato Società Triestina di Tiro a Segno nel 1922, è indicato convenzionalmente come il primo sodalizio sportivo a Trieste. Insieme a questa disciplina arrivarono anche la ginnastica, il canottaggio e l’alpinismo portate nell’Ottocento da imprenditori e commercianti provenienti dai Paesi centro-nord europei perché attratti dal porto e dalla città emporio. Nei circoli sportivi si sono confrontate le più importanti menti e le migliori energie, basti pensare all’architetto Arduino Berlam che condivise all’interno della Lega Navale Italiana l’idea di realizzare un nuovo faro monumentale per celebrare l’indipendenza dall’Austria.


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